“Così è stato deciso”. Massimo Giletti, la notizia su Non è l’Arena cambia tutto. Succede quando mancano poche ore al via

Massimo Giletti pronto a partire. Oggi 29 settembre debutto stagionale su La7 per Non è l’Arena. Per il conduttore una giornata insolita che lo allontana dal tradizionale appuntamento della domenica. Una nuova sfida per il conduttore che dovrà sfidare Federica Sciarelli e il suo Chi l’ha visto?,su Rai tre, e Beppe Brindisi con Zona Bianca, su Rete 4, senza dimenticare il duello con Porta a porta di Bruno Vespa nel blocco di seconda serata.


Al posto di Non è l’Arena, alla domenica, ci sarà Atlantide, con Andrea Purgatori. E non è finita perché se da una parte Massimo Giletti dovrà fare i conti i competitor delle altre reti, personaggi del mercoledì italiano già da diverso tempo; dall’altra gli addii degli strettissimi del programma. Cosa sia successo nelle stanze di redazione nessuno lo sa con certezza. Insomma, i panni sporchi si lavano a casa, come si sul dire. Tuttavia non possiamo dire se ci sia stato qualche problema o semplicemente sono arrivate offerte troppo ‘allettanti’.

Massimo Giletti

Massimo Giletti, Non è l’Arena durerà un’ora in meno

Intanto, nel corso della presentazione della nuova edizione, Massimo Giletti ha detto la sua: “Sono eretico e masochista. Io posso avere in cambio la vanagloria dell’immagine. Chi lavora per me, invece, ha sacrificato sabati e domeniche. Io devo tenere conto anche di queste grida. Poi, magari, l’anno prossimo torniamo di domenica”. Il suo obiettivo è raggiungere il 4.5% – 5% di share. Poi ha rivelato un altro cambiamento.


Massimo Giletti


“Sarà una nuova sfida e non è mai semplice rimettersi in gioco. Al mercoledì, il programma durerà un’ora in meno rispetto alla precedente collocazione domenicale e con lo stesso staff potremo lavorare più approfonditamente per le nostre inchieste specifiche, sul campo”. Massimo Giletti, poi, si è detto convinto che in Rai non si possa fare il lavoro di inchiesta che lui sta facendo a La7 nel programma Non è l’Arena.

Massimo Giletti

“In Rai è impossibile fare questo tipo di lavoro perché le pressioni sono troppo alte – conclude Massimo Giletti –. Io le ho vissute dall’interno. Un giorno, il direttore generale Rai mi convocò, mi chiamò alle 8, e mi disse: “Lei mi deve spiegare se è di destra o di sinistra”. Noi non guardiamo chi è di destra o chi è di sinistra ma si deve resistere a delle pressioni. Fare il mio programma in un’azienda di Stato è difficile”.

Pubblicato il alle ore 10:02 Ultima modifica il alle ore 10:02