“Vi spiego (sinceramente) perché ho deciso di mollare”. L’Eredità, Massimo Cannoletta vuota finalmente il sacco: “Ecco perché non ce la facevo più”

Massimo Cannoletta, lo sappiamo, ha deciso di lasciare l’Eredità da campione in carica. Si è raccontato al Corriere della Sera dove ha detto: “Un’avventura incredibile, una gioia ogni sera. Un percorso durato molto più di quanto mi aspettassi. Ora continua su altri sentieri, su Twitter e Instagram. Grazie a chi mi ha scritto, sostenuto, incitato o criticato. Grazie a tutti. E soprattutto grazie, Flavio”.

Dopo 51 puntate, Massimo se n’è andato. In gara dal 1 novembre il concorrente pugliese (cultura enciclopedica, 46 anni, vive a Lecce) ha battuto il record di presenze che prima di lui era fermo a 34 puntate. Ha giocato a 33 ghigliottine (21 il primato precedente), ha vinto in 8 occasioni (5 il record superato). “Da un po’ di tempo cominciavo a pensare che sarei stato eliminato, ma non succedeva. Iniziava a mancarmi la concentrazione degli inizi e poi non è semplice partecipare a un gioco così in piena pandemia”. (Continua a leggere dopo la foto)


Ha raccontato: “Sono stato quasi due mesi chiuso da solo in albergo, uscivo solo per registrare: alla lunga la situazione è diventata sfiancante. In effetti la sensazione era quella. E poi avevo anche paura di stancare il pubblico e temevo di poter nuocere a un programma che mi ha dato tantissimo rimanendo per troppo tempo: non volevo essere una zavorra”. (Continua a leggere dopo la foto)

E ancora: “Nessuno all’Eredità mi ha mai detto che sarebbe stato meglio se fossi uscito. È stata una mia decisione, presa in piena autonomia, al 100 per 100. Voglio continuare a fare quello che facevo prima: divulgazione sui miei canali social, Twitter e Instagram. Posso dedicare una parte di quella somma a un progetto più strutturato e poi ho anche un nuovo bacino di utenti che si è molto allargato grazie alla mia partecipazione al gioco di Rai1”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Poi ha concluso: “Io posso non piacere, oppure posso risultare antipatico. L’unica cosa che mi fa davvero arrabbiare è se qualcuno dubita della trasparenza del programma: nessuno mi ha mai passato le risposte. La squadra dell’Eredità è stata impeccabile”.

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