Martina Colombari, ospite di Francesca Fagnani a Belve, ha acceso un confronto destinato a far discutere. Nel corso dell’intervista, la concorrente di Ballando con le stelle ha raccontato che in trent’anni di carriera non ha mai ottenuto un contratto solo grazie al titolo di Miss Italia conquistato da giovanissima, rivendicando ogni risultato come frutto esclusivo del proprio impegno. “Mi sono guadagnata tutto con le mie forze”, ha affermato, spiegando anche di ritenere che oggi il concorso di bellezza abbia perso significato. Un giudizio netto, che in poche ore ha suscitato reazioni accese.
Il dissenso più evidente è arrivato da una famosa che inizialmente aveva risposto via social dichiarandosi rammaricata. Il malcontento, però, non si è esaurito lì. Ieri pomeriggio, ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona, è tornata sull’episodio, lasciando emergere un disappunto più profondo. “Io veramente non ho avuto parole”, ha confessato, descrivendo giornate di grande amarezza. Secondo lei, il concorso avrebbe rappresentato un trampolino decisivo per la Colombari, al punto da ricordare con precisione il percorso che la portò alla corona: una Miss Italia incoronata da Alain Delon, immersa in un ambiente ricco di opportunità, e destinata persino a incontrare Alberto Tomba, allora in giuria.
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Martina Colombari sotto attacco: le dure critiche della famosa
Nel racconto di Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, quel debutto avrebbe aperto alla giovane Martina le porte di un mondo professionale che, a suo dire, non si può ignorare. “Dire che oggi Miss Italia non ha senso, detto da lei, è una cosa che mi dà un dispiacere enorme e non capisco perché. Una irriconoscenza verso un concorso che le ha dato tanto, ma anche tanto affetto”, ha osservato, sottolineando come l’ex reginetta avesse ricevuto non soltanto visibilità, ma anche sostegno umano in momenti delicati della sua vita. La patron ha ricordato che la Colombari era stata invitata anche l’anno scorso, scelta come Miss Italia simbolica per due motivi: il suo ruolo emblematico nella storia del concorso e la sua esperienza personale legata al figlio Achille, un racconto che aveva toccato diverse persone all’interno dell’organizzazione.

A rendere la vicenda ancora più intricata, secondo Mirigliani, sarebbe però la distanza tra le parole pronunciate oggi dalla Colombari e il ruolo ricoperto appena dodici mesi fa. L’ex Miss, infatti, era stata presidente della giuria dell’edizione 2024, contribuendo all’elezione di Ofelia Passaponti, ora impegnata televisivamente accanto ad Amadeus a La Corrida. “Allora, mi sembra assurdo che oggi dica certe cose sul concorso, cioè che Miss Italia non ha più valore. Per me è una cosa sbagliata”, ha dichiarato, rimarcando come nella storia di Miss Italia uno scontro con una reginetta fosse un evento del tutto inedito.
Nel proseguire il suo ragionamento, la patron ha aperto anche un’altra parentesi, legata ai commenti della Colombari sulla propria bellezza. Nei filmati di Ballando con le stelle, l’ex Miss aveva definito il suo aspetto quasi un fardello, un’osservazione che Mirigliani ha voluto contestare pubblicamente. “Inoltre ho notato, proprio a Ballando con le stelle, continue asserzioni su questa bellezza, che tutti rincorrono, vanno tutti dai chirurghi estetici perché vogliono essere belli, però poi, quando sono belli, è come se si vergognassero di esserlo”, ha affermato, sostenendo che la bellezza autentica sia un dono naturale e non qualcosa di cui scusarsi. “La bellezza, quella vera, quella autentica di quando ti alzi la mattina e sei carina e ti guardi allo specchio e dici, ‘beh, non sono male’, è un dono di Dio. Cioè, non è che te la guadagni. È una cosa che ti arriva dalla natura”.


Nella sua intervista a Belve, Colombari aveva affrontato anche il tema opposto, quello del cosiddetto beauty shaming, raccontando come in certi ambienti la sua avvenenza fosse percepita come un ostacolo. “In alcuni ambienti la mia bellezza creava problemi, sono stata discriminata. Prima della mia persona arrivano le gambe e la faccia e vengo “filtrata” in base a quello. Si parla sempre di inclusione, ma questo deve essere valido anche per la bellezza, non solo per la razza, la religione o la taglia”. Parole che aggiungono un ulteriore livello a una discussione già complessa, destinata con ogni probabilità a proseguire nei prossimi giorni.


