La tragedia dello stupro diventa graphic novel

Io sò Carmela è la storia vera e tragica di Carmela Cirella di Taranto, morta suicida a tredici anni dopo essere stata vittima di diversi stupri nel giro di pochi giorni e diventata “il simbolo della violenza contro tutte le donne”. I genitori e il Mfpr, movimento femminista proletario rivoluzionario sono ancora in attesa della sentenza di un tribunale e, per non far dimenticare il caso di Carmela e di tantissime altre vite violate in attesa di giustizia, hanno organizzato una mobilitazione nazionale il 6 luglio a Roma. Carmela ha raccontato il suo dramma in un diario (diventato prova regina nel processo) che è stato trasformato in un fumetto da Alessia Di Giovanni e Monica Barengo, edito da Becco Giallo. La loro graphic novel si chiama “Io sò Carmela”, frase che la bambina scriveva ovunque. E parlando di uno di “quelli che mi hanno svuotato”, scriveva: “Mi diceva sempre che ero bella. È bello quando ti dicono che sei bella. Ti senti di essere qualcosa. Invece non sei niente”

Alessia Di Giovanni, Monica Barengo
Io sò Carmela
Becco Giallo, 2013, 160 p.
15,00 euro