“La terza ondata sarà inevitabile”. Covid, Matteo Bassetti: “Ecco perché succederà”

Vaccino Pfizer in Italia, slittano arrivi e consegne delle dosi. ”La Pfizer ha appena comunicato agli uffici del Commissario straordinario per l’emergenza Covid un diverso calendario per la consegna dei vaccini in Italia, previsti per questa settimana dal contratto sottoscritto con l’Unione Europea. Le 469.950 dosi di vaccino arriveranno sul territorio italiano nella tarda serata di oggi.

L’azienda procederà poi direttamente alla consegna, a partire da domani mattina, nei siti di somministrazione individuati dal Commissario in accordo con le Regioni. Le consegne, comunica ancora l’azienda, proseguiranno anche nelle giornata del 31 dicembre”, quanto fanno sapere gli uffici del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri, Continua dopo la foto


”La prima fase della campagna di vaccinazione di massa riguarderà, come noto, il personale sanitario e sociosanitario e il personale e gli ospiti delle residenze per anziani su tutto il territorio”, ricordano in una nota la struttura commissariale e scrive l’Adnkronos. Sul vaccino è intervenuto ancora una volta l’infettivologo Matteo Bassetti che, dalla colonne del Messaggero, invita a prendere ogni precauzione e non sentire il nemico battuto. Continua dopo la foto

“Con l’arrivo del vaccino anti-Covid non è il momento di abbassare la guardia, anzi è proprio il momento in cui va alzata e va fatta molta attenzione. È fondamentale sempre indossare la mascherina, lavarsi le mani e mantenere una distanza di sicurezza. Io credo che, come già detto, la terza ondata sarà inevitabile. Forse è la ripresa della seconda da cui ancora non siamo fuori”. Continua dopo la foto

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Secondo Bassetti, il vaccino permetterà anche “di non avere soggetti asintomatici portatori di virus” e “con coperture significative del 70-75% della popolazione questo vuol dire tornare a una vita normale”. L’infettivologo si sofferma anche sui tempi con cui si è arrivati al via libera per il vaccino: “E’ evidente che questa era una situazione d’emergenza. Non dobbiamo però guardare il tempo, ma il come e il quanto. E’ stata fatta la sperimentazione seguendo le regole di prima? Certamente sì”, risponde.

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