La strada migliore è quella che non lascia rimpianti

Robert Lee Frost (San Francisco, 26 marzo 1874 – Boston, 29 gennaio 1963) è per gli americani uno dei poeti più amati. Educato fin dall’infanzia alla poesia, si specializza nello studio delle lettere classiche nel Massachussetts dove si era trasferito undicenne dalla California. La sua prima poesia, My Butterfly, fu pubblicata l’8 novembre del 1894, nel quotidiano The Independent. Nel 1912 si trasferisce in Inghilterra dove pubblica le sue prime raccolte, A Boy’s Wiil (1913) e North of Boston (1914) molto apprezzate da Ezra Pound. Tornato in America, acquista una fattoria nel New Hampshire e si dedica alla scrittura e all’insegnamento. La vita di Frost fu costellata da innumerevoli tragedie, ma le sue poesie hanno sempre un tono dolce e tranquillo e vogliono dare una speranza ai suoi lettori. Nel 1961 viene invitato da John F. Kennedy a leggere una poesia alla cerimonia di insediamento come presidente. 

La strada che non presi
di Robert Frost

 


Due strade divergevano in un bosco giallo

e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe

ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo

a guardarne una fino a che potei.

 Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella,

e aveva forse l’ aspetto migliore,

perché era erbosa e meno consumata,

sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili.

 Ed entrambe quella mattina erano lì uguali,

con foglie che nessun passo aveva annerito.

 Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!

Pur sapendo come una strada porti ad un’altra,

dubitavo se mai sarei tornato indietro.
 

Lo racconterò con un sospiro

da qualche parte tra anni e anni:

due strade divergevano in un bosco, e io –

io presi la meno percorsa,

e quello ha fatto tutta la differenza.