La seducente trasgressione della vera diva

Tamara Gorska – in arte de Lempicka – nasce a Varsavia, nel 1898 ma si trasferisce presto a Parigi. A 13 anni, assieme a sua nonna, visita l’Italia e scopre la sua passione per l’arte. Tamara ritrae l’aristocrazia, la società bene, la raffinata mondanità della sua Parigi. Il mondo sta cambiando e lei ne coglie gli aspetti più moderni senza mai perdere quel tocco di glamour che la contraddistingue.  Una delle sue opere più conosciute è “la ragazza in verde” che fu esposta per la prima volta al Salon des Indépendants del 1932, insieme al dipinto Adamo ed Eva. Fu acquistato nello stesso anno dal governo francese e sistemato al Musée du Jeu de Paume. La seducente fanciulla appare fasciata da uno svolazzante abito verde che, più che coprire, mette in risalto le forme generose. L’immagine femminile risulta così uno strano connubio di erotismo artificiale e seduzione velata, di umano e meccanico, al passo con le nuove auto, simbolo di una modernità che avanza e che cambierà il mondo.

 

Tamara de Lempicka, La ragazza in verde, 1932