L’alba dell’Impressionismo

Claude Monet (1840-1926), tra tutti i pittori dell’impressionismo, è quello che maggiormente rispecchia questo movimento artistico nato in Francia, a Parigi, tra il 1860 e il 1870.  Rompendo gli schemi classici, gli impressionisti rivendicano la libertà di espressione delle proprie emozioni e la volontà di riprodurre sulla tela le sensazioni e le percezioni visive attraverso tocchi di colore con autonomi effetti di luce, senza preoccupazione per le forme. Il 15 aprile 1874 s’inaugura, nello studio del fotografo Nadar, la mostra del gruppo Societé anonyme des peintres, sculpteurs et graveurs, composto, fra gli altri, da Monet, Cézanne, Degas, Morisot, Renoir, Pissarro e Sisley, polemici nei confronti della pittura, allora di successo, accettata regolarmente nei Salons. Monet vi presenta la tela, dipinta due anni prima, Impressione, levar del Sole (ora conservata al museo Marmottan Monet). Il critico Louis Leroy prende spunto dal titolo del quadro per coniare ironicamente il termine impressionismo.  Inizialmente questa definizione aveva un’accezione negativa, che indicava l’apparente incompletezza delle opere, ma poi divenne una vera bandiera del movimento.

 

Claude Monet, Impressione. Levar del sole, 1872