“Io sono Mia”, dalla fiction alla realtà. 3 cose che non c’erano nel film su Mia Martini

Mia Martini è stata senza dubbio una delle cantanti più apprezzate e di talento mai apparse nel panorama musicale italiano. È la seconda di quattro figlie, tra le quali la famosa cantante Loredana Berté, minore di tre anni e con la quale ha in comune la data del compleanno. Il 12 maggio 1995, a seguito di alcuni giorni di irreperibilità, il manager della cantante richiese l’intervento delle forze dell’ordine.

I vigili del fuoco irruppero quindi nell’appartamento di via Liguria a Cardano al Campo, in provincia di Varese. Quando poche ore dopo i pompieri sfondano la porta trovano Mia Martini senza vita, stesa sul letto, le cuffie del walkman sulle orecchie. “L’espressione serena”, diranno. La notizia sciocca l’Italia e radio e tv sconvolgono i palinsesti televisivi per ricordarla. Per ricordare Mia Martini, Rai Uno ha realizzato la serie con protagonista Serena Rossi ”Io sono Mia”, che ha avuto un grande successo in fatto di ascolti e critica. (Continua a leggere dopo la foto)


Ma quali sono le differenze tra la storia raccontata nel film e la realtà? Nel film compaiono due personaggi fittizi, che in realtà interpretano due degli uomini più importanti della vita della cantante. Andrea, fotografo che in ‘Io sono Mia’ è il fidanzato di Mimì, nella realtà è Ivano Fossati, cantautore genovese che con Mia Martini ha vissuto un grande e travagliato amore, durato una decina di anni. Il cantautore ha scelto di non farsi coinvolgere dall’opera cinematografica. “Non so perché Fossati non ha voluto, ci siamo rimasti tutti un po’ male, – aveva detto Serena Rossi a Intimità – però viva la libertà. Il film ci insegna anche questo, che ognuno è libero di fare ciò che vuole. Pazienza”. (Continua a leggere dopo la foto)

Una storia tormentata quella di Ivano Fossati e di Mia Martini. I due si sono conosciuti nel 1977 e la loro storia è durata una decina di anni. “Quella storia era campo minato. – raccontò la stessa Mimì in un’intervista rilasciata nel 1990 – Avevo un contratto con un’altra casa discografica, e ho dovuto romperlo a causa sua. Perché era geloso, dei dirigenti, dei musicisti, di tutti. Ma soprattutto era geloso di me come cantante. La prova d’amore era abbandonare del tutto anche la sola idea di cantare e distruggere completamente Mia Martini. Io ero combattuta, non riuscivo a farlo”.

“Il motivo serio che mi ha spinto a prendere questa decisione è che mi dispiace ma non metto a disposizione di un film la mia vita privata, magari anche con inevitabili inesattezze. Diciamo che non mi piace cedere pezzi della mia esistenza per farne tv”, ha detto Ivano Fossati parlando di ”Io sono Mia”. (Continua a leggere dopo la foto)

{loadposition intext}

L’altro personaggio è Anthony, ispirato a Renato Zero. Anche lui non ha voluto dare il consenso per essere citato nel film interpretato da Serena Rossi. “Non ci sono voluti essere. Ce lo hanno imposto, non si può forzare una persona a fare una cosa che non vuole fare. Mi spiace molto, ma non ha tolto nulla a questa meraviglia che è stata fatta”, ha detto Renato Zero. In Io sono Mia non viene mostrata la morte di Mia Martini, avvenuta il 12 maggio 1995. Sceneggiatori e regista hanno preferito non filmare gli ultimi momenti della vita di Mimì.

“Ma se era felice…”. Ornella Vanoni contro Silvia Romano. Parole pesantissime ed è bufera