Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“I tedeschi erano cattivi?”, quando Primo Levi spiegò l’Olocausto a una bambina

Monica Perosino oggi scrive su La Stampa, ma nel 1983, quando aveva 11 anni, scrisse una lettera a Primo Levi. “”Avevo appena finito di leggere Se questo è un uomo – racconta oggi sul quotidiano – L’avevo letto durante le vacanze di Natale, e riletto pochi giorni dopo l’Epifania. Ma restavano domande senza risposta”. “Esiste la malvagità?”, “Perché nessuno ha fatto niente per fermare lo sterminio?” “I tedeschi erano cattivi?”… Interrogativi enormi nella testa di una bambina, che prese la sua “carta da lettere preferita, zeppa di fiori e pupazzi”, scrisse una “paginetta di lettere tozze” e la inviò allo scrittore. Primo Levi rispose e, ora che Perosino ha ritrovato la lettera durante un trasloco, possiamo tutti leggere come: “Cara Monica,  la domanda che mi poni, sulla crudeltà dei tedeschi, ha dato molto filo da torcere agli storici. A mio parere, sarebbe assurdo accusare tutti i tedeschi di allora; ed è ancora più assurdo coinvolgere nell’accusa i tedeschi di oggi” (continua dopo la foto)


“È però certo – scrisse ancora Levi – che una grande maggioranza del popolo tedesco ha accettato Hitler, ha votato per lui, lo ha approvato ed applaudito, finché ha avuto successi politici e militari; eppure, molti tedeschi, direttamente o indirettamente, avevano pur dovuto sapere cosa avveniva, non solo nei Lager, ma in tutti i territori occupati, e specialmente in Europa Orientale. Perciò, piuttosto che di crudeltà, accuserei i tedeschi di allora di egoismo, di indifferenza, e soprattutto di ignoranza volontaria, perché chi voleva veramente conoscere la verità poteva conoscerla, e farla conoscere, anche senza correre eccessivi rischi. La cosa più brutta vista in Lager credo sia proprio la selezione che ho descritta nel libro che conosci.  Ti ringrazio per avermi scritto e per l’invito a venire nella tua scuola, ma in questo periodo sono molto occupato, e mi sarebbe impossibile accettare. Ti saluto con affetto, Primo Levi”


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Rossotech

@Caffeina Media s.r.l. 2022 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004