La serata di sabato 11 aprile ha riportato al centro dell’attenzione Canzonissima 2026, il varietà di Rai 1 che continua a far discutere e appassionare il pubblico settimana dopo settimana. Alla guida dello show c’è Milly Carlucci, volto storico della televisione italiana, che anche in questa quarta puntata ha orchestrato uno spettacolo capace di mescolare musica, nostalgia e competizione.
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Il tema scelto per l’appuntamento ha acceso subito la curiosità: “La rivincita di Sanremo”, un viaggio tra quei brani che non hanno trionfato al Festival ma che nel tempo sono diventati veri e propri simboli della musica italiana. Il meccanismo di voto, ormai consolidato, ha contribuito a rendere la gara ancora più imprevedibile.

Canzonissima, le polemiche non mancano mai
A decidere le sorti della classifica sono stati tre elementi: il panel dei cosiddetti “magnifici 7”, composto da nomi noti come Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini, il voto degli stessi artisti in gara e infine il pubblico social, sempre più determinante nel decretare i vincitori di serata.

Fin dalle prime esibizioni, la puntata dell’11 aprile ha mostrato un livello artistico molto alto, con interpretazioni intense e cariche di emozione. I cantanti in gara hanno dato nuova vita a brani che, pur non avendo conquistato Sanremo, hanno lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo. Il pubblico da casa si è lasciato trasportare da un mix di nostalgia e riscoperta, mentre sui social si accendevano già le prime discussioni sulle performance migliori.

La rivincita di Arisa con questo capolavoro 🥹
— ❤️Erika❤️zia di penny✨❤️💐 (@BiasiErika) April 11, 2026
Questa grande donna e artista merita il mondo 👑❤️ #canzonissima pic.twitter.com/XLWtnvhxYB
Nel corso della serata, la tensione è cresciuta progressivamente fino al momento più atteso: la proclamazione della Canzonissima di puntata. A spuntarla è stata Arisa con la sua intensa interpretazione de “La notte”, un brano che negli anni ha saputo conquistare il cuore di milioni di ascoltatori. La vittoria le ha garantito un posto nella finalissima, dove si contenderà il titolo con altri brani già qualificati nelle puntate precedenti.
Il percorso verso il gran finale si arricchisce così di nomi importanti e performance memorabili. Oltre alla vittoria di Arisa nella quarta puntata, accedono alla finalissima anche “Il mio canto libero” interpretata da Fabrizio Moro, “La leva calcistica della classe ’68” ancora affidata ad Arisa e “Caruso” portata sul palco da Vittorio Grigolo. Un mosaico musicale che promette una sfida finale di altissimo livello.
Ma se da un lato la qualità artistica è stata riconosciuta, dall’altro la vittoria di Arisa ha acceso una vera e propria bufera sui social. In pochi minuti, le piattaforme si sono riempite di commenti, molti dei quali critici nei confronti del risultato finale. Il pubblico, sempre più protagonista, non ha esitato a esprimere il proprio dissenso, trasformando la serata in un caso mediatico.
Tra i commenti più discussi si leggono frasi come: “Arisa bravissima, ma non era la migliore ieri sera”, “Vittoria già scritta, che delusione”, “Il pubblico social conta davvero o è solo facciata?”, “Fabrizio Moro meritava di più”, “Sempre gli stessi nomi, che noia”, “La notte è bellissima ma non la migliore interpretazione della serata”, “Classifica poco credibile”, “Scelte pilotate, ormai è evidente”, “Non capisco questa vittoria, c’erano esibizioni superiori”, “Ancora Arisa? Ma basta”, “Il televoto dovrebbe pesare di più”, “Così si perde il senso della gara”.
Le polemiche, dunque, sembrano essere diventate parte integrante di Canzonissima 2026, contribuendo a mantenere alta l’attenzione sul programma. Se da un lato le critiche dividono il pubblico, dall’altro alimentano il dibattito e tengono vivo l’interesse verso uno show che, puntata dopo puntata, continua a far parlare di sé. E con la finalissima sempre più vicina, è chiaro che le sorprese – e le discussioni – non sono affatto finite.
Canzonissima 2026, la classifica della quarta puntata
Arisa con “La notte”
Tutte le altre canzoni sono considerate seconde a pari merito:
Enrico Ruggeri con “Il ragazzo della via Gluck”
Fabrizio Moro con “Sono solo parole”
Leo Gassmann con “Io che amo solo te”
Michele Bravi con “Il nostro concerto”
Fausto Leali con “Io amo”
Malika Ayane con “La prima cosa bella”
Irene Grandi con “Incoscienti giovani”
Elettra Lamborghini con “I bambini fanno ooh”
Vittorio Grigolo con “Quando quando quando”
Elio e le Storie Tese con “La canzone monotona”
Jalisse con “Su di noi”


