La puntata del 30 giugno di Reazione a Catena, il quiz dell’estate di Rai 1 condotto da Marco Liorni, ha confermato le Trerapiste come le nuove protagoniste assolute del game show. Il trio tutto al femminile, composto da Francesca Di Pillo, Virginia Di Bernardo e Francesca Ricci, continua la propria cavalcata trionfale dopo aver interrotto il dominio incontrastato dei Tiri Liberi, la squadra maschile che per settimane aveva collezionato vittorie e consensi. Le tre romane, due logopediste e una terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, si sono aggiudicate la sfida indovinando la parola “spendere” nella catena conclusiva “nome-carta”, portando a casa un bottino di 1.782 euro.
Oltre all’evidente sintonia che mostrano in studio, le Trerapiste hanno colpito il pubblico anche per la loro semplicità e l’entusiasmo che traspare dai loro profili social, dove condividono soprattutto momenti di vita familiare e racconti di viaggio. Ma, come spesso accade quando una nuova squadra conquista il centro della scena, il consenso non è stato unanime: se da un lato c’è chi celebra la freschezza portata dal trio, dall’altro sui social si è scatenata una pioggia di critiche e malumori, alimentati da un senso di nostalgia per i vecchi campioni e da teorie poco lusinghiere.
“Grazie al c…”. Imbarazzo a Reazione a Catena, polemica del pubblico su Pino Insegno

Reazione a catena, il pubblico comlpttista: “Gli hanno detto di perdere”
Il tifo online è spaccato. Da una parte, in molti hanno esultato per la caduta dei Tiri Liberi, con commenti taglienti come “Finalmente hanno perso”. Dall’altra, non sono mancati messaggi di affetto per gli ex campioni: “Era un piacere ascoltarli, grazie per la compagnia”. Ma accanto ai pareri più sportivi, sono emerse anche ipotesi sospette sulla dinamica della loro uscita di scena: “Secondo me gli hanno detto di perdere. Troppe puntate, la produzione obbliga a cedere dopo un tot”, ha scritto un utente, insinuando dubbi sulla spontaneità del gioco.

Il malcontento si è riversato anche sul format stesso del programma. Tra chi accusa una scarsa varietà (“Sempre le stesse facce, il programma è monotono”) e chi considera le nuove campionesse poco convincenti (“Le Trerapiste? Non mi convincono, troppo fortunate”), l’impressione è che una parte del pubblico stia cominciando a perdere entusiasmo. Altri si lamentano della prevedibilità delle dinamiche: “Basta con queste squadre eterne, servono cambi più frequenti”. Un’esigenza di rinnovamento che, secondo molti spettatori, la trasmissione non può più ignorare.


Tuttavia, al netto delle polemiche, le Trerapiste sembrano aver trovato il giusto equilibrio tra preparazione, complicità e strategia. La loro permanenza sul trono delle campionesse, almeno per ora, sembra ben consolidata. Resta da vedere se sapranno riconquistare anche il pubblico più scettico o se il malcontento social finirà per influenzare la percezione generale del programma. In ogni caso, la sfida si rinnova ogni sera, tra parole da indovinare e opinioni da dividere.


