Davide Silvestri è tra i veterani di questo GF Vip 6. Entrato nella casa il 13 settembre, è uno dei concorrenti che ha instaurato un bel rapporto con tutti gli altri vipponi, in particolare con Soleil Sorge, Alex Belli e Katia Ricciarelli, con la quale – a seguito delle ultime infelici uscite – ha avuto un piccolo scontro.
Nonostante l’immunità data la scorsa settimana, Davide Silvestri ha consigliato all’amica di moderare i toni e di evitare nuovi scivoloni: “Se risuccede però non potrò più difenderti. Se dovesse riaccadere io non posso difenderti un’altra volta. Perché sarebbe andare contro il mio pensiero e mi direi ‘scusa ma perché lo stai facendo? Come mai vai contro ciò in cui credi?’. Ti verrei a dire ‘Katia hai fatto un’altra cavolata e non mi sei piaciuta’”.

GF Vip 6, l’appello di Sara Ricci: “Devo dire a Davide Silvestri che è morto”
Nella casa del GF Vip la vita del concorrente prosegue tranquillamente, ma non sa che fuori ha perso un caro amico: Paolo Calissano, che nella soap opera Vivere vestiva i panni proprio dello zio del personaggio impersonato da Davide Silvestri. A poche ore dalla morte dell’attore molti fan della soap avevano lanciato un appello al GF Vip, chiedendo di dare la notizia al concorrente, ma al momento Davide Silvestri ne è ancora all’oscuro.
Ora è un’altra amica ed ex collega dell’attore, Sara Ricci, a chiedere di poter dare la notizia a Davide Silvestri. Lo ha fatto in una intervista rilasciata a Fanpage: “So che sta facendo il Grande Fratello Vip, anche se non guardo molto la televisione. È molto carino. Ma l’ha saputo di Paolo? Chiedo perché loro erano abbastanza legati. Paolo Calissano, nella soap, era lo zio di Davide”.

“Se mi chiedessero di andare al Grande Fratello Vip per comunicargli cosa è accaduto? Sì, lo farei. – ha detto l’ex volto di Vivere – Sarebbe un momento molto commovente e un bel modo per ricordare Paolo. Davide era molto legato a lui. All’epoca era piccolo, era la mascotte del gruppo. Diceva: “Appena faccio 18 anni, esci con me”. Io avevo 30 anni e lui stava per diventare maggiorenne”.


“Come mai ho deciso di condividere quel momento di sofferenza? La morte di Paolo, mi ha riportata a quel pezzo di strada fatto insieme. – ha confidato ancora Sara Ricci – Ho pianto per dolore ma anche per quella parte di me che ho perso con lui. Quello sfogo è stato istintivo. Un mio amico cretino, che verrà depennato, mi ha scritto: “Mi dispiace per il tuo collega, l’ho visto qualche anno fa fuori dalla palestra e non stava proprio in forma”. Dico, ma come ti permetti di dirmi una cosa del genere?”.


