“Non ne posso più…”. Enrico Montesano, accuse pesanti per l’attore. “Ora basta” e spiega tutto

Enrico Montesano, la replica alle accuse. L’attore decide di rompere il silenzio alla luce di quanti gli hanno più volte dato del ‘negazionista’. Lo fa attraverso un’intervista rilasciata per La Verità, dove ha ribadito la sua posizione in merito all’emergenza sanitaria e alla vaccinazione.

Correva il mese di ottobre, quando Enrico Montesano si è ritrovato travolto nel vortice delle polemiche. Tutto perchè è stato visto in piazza a Roma mentre manifestava in compagnia della moglie privi di mascherina. La vicenda è diventata presto ‘bufera’ e a distanza di qualche mese l’attore ha deciso di mettere le cose in chiaro pubblicamente: “Non ne posso più di questa parola, la trovo inappropriata”. (Continua a leggere dopo la foto).


E aggiunge: “Casomai i negazionisti sono quelli che negano la realtà delle cose, non chi la difende o diffonde. E poi è un termine nato per l’Olocausto, non c’entra. Comunque, se lo vuole sapere, non nego nulla”. Durante l’intervista, Montesano ha aggiunto: “È una forma di influenza virulenta e rognosa, e se si sbagliano o ritardano le terapie causa poi rischi e pericoli per la vita”. (Continua a leggere dopo la foto).

E non poteva mancare anche qualche parola sul vaccino: “Io di vaccini ne ho fatti tanti […]. L’Aifa dice che anche se l’efficacia del vaccino è molto alta, 90%, ci sarà sempre una porzione di vaccinati che non svilupperà la difesa. E non sanno ancora se l’infezione può essere trasmessa. Alla domanda se la vaccinazione consenta di tornare alla vita di prima, rispondono quindi che ‘non conferisce un certificato di libertà’”. (Continua a leggere dopo le foto).

Per poi chiosare: “Non sapevo che ci volesse una patente per la libertà. E quindi dicono occorre continuare con i comportamenti che definiscono corretti, con il distanziamento sociale. Sociale: una parola che mi preoccupa da sempre. Perché ci stanno dicendo che non bisogna essere sociali, ma a-sociali”. In ultimo la rivelazione choc: “Qualche odiatore mi augura persino la morte e mi ribolle il sangue. Tra le tante notizie false o messe in scena di cui siamo sommersi poi ci sono i ‘pelovisti’, che mi attaccano per il dettaglio non preciso. Sono un attore, mica un giornalista di inchiesta, sono ‘de relato’, come dice il mio avvocato. Confondono l’attore con l’interprete”.

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