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“Abusi dal marito di mia madre”. Choc a Storie Italiane, l’ospite famosa commuove Eleonora Daniele

Con il suo stile e la sua professionalità Eleonora Daniele riesce spesso a far aprire i propri ospiti. In “Storie Italiane” così vanno spesso in scena racconti molto intimi e aspetti inediti della vita di vip e meno vip. Stavolta a parlare è Georgette Polizzi, la ricordate? Tra gli altri programmi Georgette ha partecipato a Temptation Island con quello che oggi è suo marito, Davide Tresse. La Polizzi tempo fa aveva annunciato di avere la sclerosi multipla e di aver difficoltà a rimanere incinta.

Oggi però la bella notizia, Georgette Polizzi diventerà mamma di una bella femminuccia: “Fin dal primo giorno abbiamo sempre chiamato il nostro miracolo con un nome, un nome solo, e quello è stato e sarà, come se sapessimo che il destino aveva deciso che era giusto così. Il momento nel quale mi sono resa conto che la vita che stava crescendo dentro di me aveva un nome ho acquisito consapevolezza e mi sono sentita invincibile”. A Storie Italiane, però, la bella imprenditrice e stilista ha svelato episodi scioccanti della sua vita.

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Visibilmente commossa Georgette Polizzi ha raccontato ad una basita Eleonora Daniele di aver subito degli abusi quando era piccola. In particolare Georgette dice di aver subito violenze da parte del marito della mamma fin dall’età di quattro anni e fino a quindici anni, quando è riuscita a scappare. “Oggi per me è tutta un’altra storia, ho cambiato il corso della mia vita. Quando sei bambina credi di meritarlo, credi che certi abusi siano normali ed entri in una vita virtuale parallela e ti chiedi se i tuoi compagni vivono la stessa cosa”.


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Il racconto è davvero incredibile. Georgette Polizzi fortunatamente è riuscita a fuggire da quella situazione orrenda. È rimasta per svariati giorni in ospedale con costole rotte e diverse fratture: “Io ho perdonato mia mamma, oggi non c’è più, ma ho capito che stava male, non era lucida. Mamma era bipolare, quindi mi picchiava e poi mi medicava. Gli assistenti sociali e gli psicologi hanno provato ad aiutarla, ma la malattia era troppo avanti e non è stato possibile fare nulla”.

Quando a 13 anni ha raccontato tutto alla mamma questa non le ha creduto: “Quello che più mi ha fatto male – le parole di Georgette Polizzi – è che nessuno mi ha aiutata, né un vicino di casa, nessuno. Si vedevano i lividi, scrivevo a scuola letterine in cui parlavo delle percosse, ma nessuno ha mai fatto nulla, nemmeno i genitori dei miei amici, mi hanno lasciata sola. Mi spegneva le sigarette addosso, lei mi diceva che ero io che io avevo dei problemi. Dopo che sono andata in ospedale mi hanno visto un morso e con il calco hanno capito che era mia madre e sono partite le denunce”.

Il percorso per guarire da tutto questo male non è stato semplice: “La mia salvezza sono stata io. Sono riuscita a prendere una per una le cose che mi hanno fatto male, gli ho dato un nome, ho perdonato chi dovevo perdonare e piano piano ne sono uscita”.