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“È morto, devo darvi la triste notizia”. Eleonora Daniele, l’annuncio sul famoso in diretta tv

Un triste annuncio in apertura di Storie Italiane da parte di Eleonora Daniele. L’inizio del programma è stato segnato da una notizia dolorosa. La conduttrice è apparsa subito provata non appena in diretta. Dopo aver salutato il pubblico, ha comunicato a tutti l’improvvisa scomparsa del personaggio famoso. Una figura che ha rappresentato l’Italia nel mondo e volto noto anche della tv.

“Purtroppo è morto…”, ha detto la conduttrice con la voce spezzata, chiaramente provata dalla terribile notizia che si è trovata a comunicare agli italiani appassionati di sport. Ha parlato della perdita di una vera icona, definendolo un campione assoluto. “Diamo questa triste notizia”. Subito dopo è stato organizzato un collegamento per ripercorrere la cronaca dei fatti: “Raccontiamo tutto con Gianluca Semprini. Un triste risveglio stamattina”. Gran parte della puntata è stata quindi dedicata al ricordo, con testimonianze di amici e persone vicine.

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“È morto, devo darvi la triste notizia”. Eleonora Daniele, l’annuncio sul famoso in diretta tv

La notizia della morte di Nicola Pietrangeli ha letteralmente stravolto la puntata di Storie Italiane. La conduttrice ha esordito così: “È morto a 92 anni Nicola Pietrangeli, autentica icona del tennis e primo grande campione azzurro… Ad oggi unico giocatore italiano inserito nella hall of fame del tennis mondiale…”. È stato ricordato anche il record, tuttora imbattuto, di partite giocate e incontri vinti in singolare e doppio in Coppa Davis. Gianluca Semprini ha sottolineato come Pietrangeli fosse stato anche un noto personaggio televisivo.

Il giornalista ha aggiunto che Pietrangeli negli ultimi tempi era provato da problemi di salute e da un dolore familiare molto forte: “Era morto uno dei suoi tre figli a causa di un tumore al cervello. Aveva detto nessun padre deve assistere alla morte del proprio figlio”. In collegamento ha quindi ripercorso la vita del tennista: “Era nato a Tunisi nel 1933, La sua comunque era stata una vita avventurosa, Era arrivato in Italia quando non spiccicava una parola di italiano, visto che veniva da una famiglia dove si parlava il russo e il francese”.

Semprini ha ricordato anche gli inizi sportivi: “Il primo torneo lo giocò in una sorta di campo di prigionia insieme al padre, dove era stato internato dagli alleati”. Già giovanissimo mostrò un talento eccezionale: “Ha vinto nel 1959 il Roland Garros e l’ha vinto pure l’anno successivo”. Il racconto si è soffermato poi sul ruolo determinante di Pietrangeli come capitano della Nazionale di tennis, figura centrale per generazioni di atleti. Un ricordo lungo e sentito ha chiuso una puntata segnata dal cordoglio.


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