Per Can Yaman questo si sta confermando come uno dei periodi più decisivi e intensi della sua carriera. L’attore turco, diventato popolarissimo grazie alle serie che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico internazionale, sta vivendo una fase professionale particolarmente ricca, segnata da set prestigiosi, nuovi personaggi e progetti sempre più ambiziosi. Dopo aver conquistato una fetta enorme di pubblico con le produzioni turche, Yaman ha ormai imboccato con decisione una strada diversa, fatta di titoli internazionali e ruoli costruiti per consolidare la sua immagine ben oltre il genere romantico che lo ha reso celebre.
Negli ultimi mesi il suo nome è stato accostato a produzioni di grande richiamo. Da una parte c’è stato El Turco, progetto che lo ha visto vestire i panni del giannizzero ottomano Hasan Balaban accanto a Greta Ferro, dall’altra la prima stagione di Sandokan, attesissima rilettura moderna del celebre universo narrativo di Emilio Salgari. Proprio in quest’ultima produzione Can Yaman ha interpretato la Tigre della Malesia, ruolo simbolico e impegnativo che gli ha permesso di misurarsi con un personaggio iconico, osservato con curiosità sia dal pubblico sia dagli addetti ai lavori.
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Can Yaman, l’annuncio e cresce la curiosità
Intanto il suo percorso non si ferma. Mentre all’orizzonte si profila già la seconda stagione di Sandokan e si parla della nuova serie Bro, prodotta da Lux Vide, l’attore ha trascorso una lunga fase lavorativa in Spagna. Un’esperienza importante, non soltanto per la durata delle riprese, ma anche perché legata a un progetto molto diverso rispetto a quelli affrontati in passato. In questo nuovo titolo, infatti, il registro cambia e si sposta verso atmosfere più tese, oscure e cariche di mistero, pur senza rinunciare a una componente sentimentale destinata ad avere un peso nella storia.
È proprio qui che entra in scena Il Labirinto delle Farfalle, serie che rappresenta una nuova sfida per Can Yaman. L’attore interpreta Kaplan, un ex agente segreto che si ritrova improvvisamente incastrato e costretto a combattere per ripulire il proprio nome. Il personaggio, segnato da accuse pesanti e da una corsa contro il tempo per dimostrare la sua innocenza, si muove dentro una trama thriller che promette tensione, colpi di scena e spazio anche per i sentimenti. Dopo mesi di lavorazione, il progetto è arrivato all’ultimo ciak e lo stesso Yaman ha condiviso la fine delle riprese sui social, festeggiando su Instagram insieme al cast e alla produzione.

A questo punto la domanda che i fan si stanno facendo è soprattutto una: quando arriverà la serie in Italia? Quando il progetto era stato annunciato, Mediaset aveva già confermato l’acquisto dei diritti de Il Labirinto delle Farfalle, segnale evidente di quanto il nome di Can Yaman continui a rappresentare una garanzia in termini di attenzione mediatica e interesse del pubblico. Del resto i prodotti che lo vedono protagonista continuano a funzionare, sia per la fortissima popolarità conquistata negli anni, sia perché l’attore sta cercando con costanza di allontanarsi da etichette troppo strette, scegliendo ruoli differenti e più complessi.


Per il momento una data ufficiale non è stata ancora comunicata, ma tutto lascia pensare che la serie possa debuttare il prossimo autunno. Con le riprese ormai concluse, Il Labirinto delle Farfalle è entrato nella fase di post produzione e l’ipotesi più accreditata è quella di un lancio quasi simultaneo in diversi Paesi europei, compresa l’Italia. Resta da capire quale sarà la strategia di Mediaset: puntare sulla prima serata di Canale 5, come spesso accade con le fiction più attese, oppure scegliere la distribuzione in streaming su Mediaset Infinity. In ogni caso, per Can Yaman si profila un’altra stagione da protagonista assoluto.


