Ecco come il sarcofago degli sposi riprende vita

Il Sarcofago degli Sposi, monumento-simbolo della civiltà Etrusca, è un capolavoro conosciuto in tutto il mondo. Realizzato in terracotta è estremamente delicato e finora è stato impossibile anche solo pensare di spostarlo dalla sua storica sede di Roma, il Museo di Villa Giulia, ma ora grazie al genio di Giorgetto Giugiaro tutti potranno ammirare la sua capacità evocativa.

 


Il designer torinese ha fatto rinascere questo monumento importantissimo, creato con la stessa super tecnologia di computer 3D che si usa per realizzare i prototipi di auto, per esporlo senza problemi e farlo viaggiare in giro per il mondo in una mostra itinerante. Realizzando il clone del Sarcofago degli Sposi – ha spiegato Giugiaro – in qualche modo sono tornato alle origini artistiche della mia famiglia. Mio padre e mio nonno erano pittori e affrescatori; con questa operazione ho unito la tecnologia e il metodo di lavoro che usiamo quotidianamente in Italdesign Giugiaro alle mie radici”.

 

 

La copia è assolutamente identica in tutto e per tutto all’originale, comprese ombre, sfumature e colori. Ma gli organizzatori della mostra bolognese Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale, aperta al pubblico dal 25 ottobre al 22 febbraio 2015, sono andati oltre, per una spettacolare ricostruzione virtuale nella Sala della Cultura del Museo della Storia realizzata con le più avanzate tecnologie disponibili. L’installazione è stata ideata da Giosuè Boetto Cohen, (già regista del film d’animazione 3D “Apa alla scoperta di Bologna” che Genus Bononiae ha presentato nel 2011) e la complessa produzione è opera di CINECA, che ha coordinato anche tutta la fase scientifica di acquisizione digitale del Sarcofago insieme a una numerosa equipe di ricercatori e specialisti. Lo spettacolo si articola in quattro atti con colonna sonora originale composta da Marco Robino ed eseguita da un quintetto d’archi.