A tredici anni dalla morte di David Rossi, ex capo della comunicazione di Mps, la versione archiviata per anni come suicidio torna a scricchiolare. Il manager fu trovato senza vita nella notte del 6 marzo 2013, dopo la caduta dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni (Siena). Ora, però, nuove perizie della Commissione parlamentare riaccendono dubbi e piste alternative.
A rilanciare l’ultima svolta è stato Massimo Giletti, annunciando sui social del programma “Lo stato delle cose” che si parlerà di riapertura delle indagini. Il tema sarà al centro della puntata, a pochi giorni dall’anniversario, con l’attenzione puntata sugli esiti tecnici che mettono in discussione la dinamica “lineare” della caduta.

La battaglia della famiglia e i buchi nelle indagini
La famiglia, in particolare la moglie Antonella Tognazzi e il fratello Ranieri Rossi, non ha mai accettato l’ipotesi del gesto volontario. Da anni denuncia lacune, omissioni e accertamenti arrivati tardi, sostenendo che l’impostazione iniziale avrebbe escluso troppo in fretta altre possibilità. La loro pressione costante ha tenuto acceso il caso anche fuori dai tribunali. Del caso si sono occupati in tanti, anche Le Iene con un servizio in cui già si affermava: “David Rossi è stato ucciso“.

Il punto, oggi, sono le nuove valutazioni medico-legali e tecniche: secondo quanto riportato, le lesioni su volto e corpo non sarebbero compatibili con una semplice caduta, né volontaria né accidentale. Gli esperti parlano di segni che rimanderebbero a una fase precedente, come una colluttazione o una pressione esercitata da terzi prima della precipitazione.
Il 6 marzo 2013 una telecamera registra la caduta di David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, braccio destro di Mussari, dominus della banca già coinvolto in varie inchieste giudiziarie. Il caso viene archiviato come suicidio, ma qualcosa non torna e… pic.twitter.com/XvGNqmGvJt
— Report (@reportrai3) September 24, 2024
Da qui l’ipotesi che la Commissione starebbe approfondendo: un’intimidazione finita male, con Rossi che potrebbe essere stato aggredito o trattenuto, magari durante un confronto degenerato. Gli elementi raccolti, insieme alle incongruenze già emerse negli anni, avrebbero portato alla richiesta formale di rimettere mano al fascicolo per chiarire una volta per tutte cosa accadde davvero quella notte a Siena.
Massimo Giletti, colpo di scena dalla Rai: la decisione dopo le voci su Lo stato delle cose


