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“È morta”. La notizia a Verissimo e Paola Caruso scoppia in lacrime, Silvia Toffanin corre ad abbracciarla

Paola Caruso si presenta a Verissimo con un’aria provata, quasi sospesa, come se le parole che sta per pronunciare fossero troppo pesanti per uscire tutte insieme. Nel salotto di Silvia Toffanin porta un dolore che ancora le attraversa lo sguardo, un dolore che ha lasciato segni visibili sul volto e invisibili nel cuore. Nei primi minuti dell’intervista, la showgirl fatica persino a spiegare come stia vivendo ciò che le è accaduto: tutto, racconta, le appare ovattato, come se la realtà fosse diventata improvvisamente distante. Una frase, però, rompe subito il silenzio interiore che la accompagna: “Mia madre è morta all’improvviso e per me si è spento tutto”.

È il punto di partenza di un racconto che lei stessa definisce irreale, una frattura improvvisa in una quotidianità già fragile. Man mano che la conversazione procede, Paola ripercorre gli ultimi giorni di serenità apparente, quelli in cui la malattia della madre sembrava essersi stabilizzata. Wanda, affetta da Alzheimer, stava affrontando un periodo relativamente tranquillo. Paola la vede il sabato, la trova serena, “sembrava contenta”, ripete più volte, quasi a cercare in quel ricordo un appiglio capace di contrastare ciò che sarebbe accaduto di lì a poco. E mentre racconta, lascia emergere la fatica degli ultimi mesi, la corsa continua tra visite, controlli, trasferimenti da una struttura all’altra: “Ho fatto di tutto per aiutarla, per tenerla in vita. L’ho fatta operare, l’avevo appena spostata in un’altra struttura, più vicina a casa per starle più vicino”.

“È un vegetale, non mangia più”. L’annuncio choc dell’ospite a Verissimo, Toffanin in lacrime


Paola Caruso in lacrime a Verissimo: “Mamma è morta”

È il pomeriggio di domenica, intorno alle 13, quando una telefonata la raggiunge in modo improvviso e brutale: qualcuno dalla clinica le dice che Wanda non c’è più. Paola ricorda di aver chiuso il telefono d’istinto, convinta che si trattasse di un errore, forse perfino di uno scherzo di cattivo gusto. Ma la seconda chiamata non lascia scampo. “Mi hanno richiamato dalla clinica e mi sono sentita morire. Ho avuto un momento di buio totale”. È in quell’istante che, come confessa lei stessa, qualcosa dentro di lei si spegne, lasciandole addosso una sensazione di vuoto che continua a trascinare nei giorni successivi.

Nella seconda metà dell’intervista emerge la parte più complessa e intima del suo dolore: l’incapacità di comunicare la notizia a suo figlio Michele, 6 anni, già provato da problemi di salute importanti. La showgirl confessa di avergli mentito per due giorni, incapace di trovare un modo per spezzare il suo mondo con un annuncio così devastante. “Non sono riuscita nemmeno a dirglielo. Avrei voluto dirglielo lunedì, quando sono andata a prenderlo a scuola, ma non me la sono sentita… Lui è stato più forte di me”. Un dettaglio che si aggiunge a un mosaico di sofferenze accumulate, un dolore che non riguarda solo la perdita, ma anche il senso di responsabilità, di protezione, di stanchezza emotiva.

Ed è proprio in questo contesto che Paola descrive la spirale degli ultimi anni: il lutto inatteso per la madre, le paure costanti legate alla salute del piccolo Michele, l’assenza di punti di riferimento che un tempo sembravano solidi. “Non ho ancora metabolizzato che mamma non ci sia più. Se n’è andata così, all’improvviso”, ripete, come se le parole potessero lentamente aiutarla a crederci. Subito dopo lascia emergere tutta la fatica: “Sono esausta, è come se vivessi in un incubo. Non ho tempo di riprendermi da una prova che ne arriva un’altra più grande. Stanno succedendo troppe cose, troppo in fretta”. Silvia Toffanin, colpita dal dolore della sua ospite, si è alzata ed è corsa per abbracciarla e darle tutto il suo sostegno.

Nel finale, l’intervista si apre a un ricordo più dolce, più intimo. Paola era stata adottata da bambina da Wanda e da suo marito Michele, scomparso nel 2015. Una famiglia costruita con cura, affetto e determinazione, una scelta d’amore che per lei ha rappresentato un porto sicuro. Ripensare oggi a quella storia, alla donna che l’ha accolta e cresciuta, rende ancora più complessa l’elaborazione della perdita. Così, nel salotto di Verissimo, Paola Caruso non porta soltanto il racconto di un lutto, ma la testimonianza di una vita che, nel giro di pochi anni, è stata sottoposta a prove durissime, lasciandole addosso la sensazione che il mondo, per il momento, abbia smesso di girare alla stessa velocità di prima.


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