Torna in televisione uno dei programmi più attesi del palinsesto Rai, pronto a inaugurare una nuova fase della sua sesta stagione: Belve, l’appuntamento del martedì sera di Rai2 ideato e guidato da Francesca Fagnani, prodotto da Fremantle e realizzato da Rai-Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Fremantle Italia. L’atmosfera in studio, come da tradizione, sarà quella affilata e senza filtri che ha reso il format un cult, e la quarta puntata si aprirà con un omaggio a Ornella Vanoni, una scelta dal forte simbolismo che darà alla serata un tono più intimo e rispettoso. Accanto a questo tributo, il programma vedrà la presenza di tre ospiti molto diversi tra loro: Martina Colombari, Orietta Berti e Filippo Magnini, chiamati a confrontarsi con le domande dirette e penetranti della conduttrice. E tra le sorprese annunciate, il ritorno in studio di Maria De Filippi, che farà nuovamente visita a Belve con un intervento speciale che la produzione tiene ancora avvolto nel mistero.
Nel corso della puntata, spazio quindi a un racconto che alterna leggerezza, intensità e confessioni senza sconti, seguendo la cifra stilistica di Francesca Fagnani e del gruppo di autori composto da Vladimiro Polchi, Antonio Pascale, Andrea Punzo, Francesca Filiasi e Gabriele Paglino, con la regia di Mauro Stancati. Un lavoro corale che ogni settimana costruisce un viaggio narrativo scandito da domande incalzanti, pause eloquenti e rivelazioni che spesso finiscono al centro del dibattito pubblico. L’appuntamento, come sempre, è fissato alle 21.25 su Rai2 e disponibile on demand su RaiPlay, confermando il successo trasversale di un programma capace di generare discussioni, curiosità e qualche inevitabile polemica.

Filippo Magnini a Belve, cosa svela su Federica Pellegrini
È proprio all’interno di questo contesto che Filippo Magnini, uno degli ospiti più attesi della serata, ha scelto di raccontarsi come mai prima d’ora, affrontando i capitoli più complessi della sua vita sportiva e sentimentale. Senza esitazioni, l’ex campione di nuoto svela una versione inedita della vicenda che lo travolse nel 2017, quando, dopo essersi ritirato, venne a conoscenza dai giornali dell’indagine per doping che lo avrebbe poi portato alla squalifica, fino alla piena assoluzione nel 2020. «Sono stato vittima di una macchinazione pazzesca. Ero la pedina attaccabile» racconta Magnini durante l’intervista, spiegando di aver «registrato tutto durante gli interrogatori» e sostenendo che «hanno calcato molto sul mio nome per non toccarne altri; atleti del nuoto ma anche di altre discipline». Parole che aprono uno squarcio su una storia intricata, che negli anni aveva lasciato più ombre che certezze.

Con tono deciso, Magnini rivela di non aver mai accettato di patteggiare, scelta che secondo lui avrebbe contribuito a trasformarlo nel bersaglio perfetto. Racconta anche il coinvolgimento del suo amico Santucci: «Al mio amico Santucci hanno detto: se ci fai il nome di Magnini con te chiudiamo subito. E lui mi ha sempre difeso». E quando Fagnani osserva «Dice cose molto pesanti», il racconto si fa ancora più duro. «Sono andato a muso duro e uno dei procuratori mi disse: al di là della verità questa è un faccenda personale tra me e te. Ho richiesto il dvd, ma casualmente quella frase non c’è» sostiene l’ex nuotatore. Alla domanda della conduttrice sul perché non abbia denunciato, Magnini risponde con una frase che pesa come una sentenza: «Ho tempo per farlo. Ma ho ascoltato il consiglio del mio avvocato che mi ha detto: nella vita bisogna vincere, non stravincere».
Nelle parole dell’atleta c’è un misto di amarezza e lucidità, soprattutto quando ribadisce: «Ero la pedina attaccabile». Fagnani gli chiede il motivo, e lui replica: «Penso che per non far uscire altri nomi di atleti, puliti come me, ma atleti che solo il nome messo sul giornale dava fastidio, sicuramente è stato detto a lui che non è più atleta potete sfondarlo». Una ricostruzione che si arricchisce di un ulteriore tassello quando aggiunge: «Hanno calcato molto il mio nome per non toccarne altri». A quel punto la conduttrice incalza: «Chi sono?». Ma Magnini preferisce fermarsi un passo prima: «Preferisco non dirlo. Nomi di atleti importanti del nuoto e anche di altre discipline».


Accanto alla vicenda giudiziaria, trova spazio anche un’altra pagina significativa della sua vita, quella sentimentale. La storia d’amore con Federica Pellegrini, al tempo molto esposta mediaticamente, viene riletta con una sincerità quasi spiazzante. Quando Fagnani domanda: «È stato un amore importante?», Magnini lascia emergere una fragilità che contrasta con la durezza delle sue battaglie sportive e legali. «Un amore molto travagliato, ad oggi direi più no che sì. Non si è rivelata la persona che pensavo. Una storia che non mi ha lasciato un bel ricordo» confessa, tratteggiando un rapporto che, col tempo, avrebbe perso più di quanto avesse donato.
La puntata promette dunque di essere una delle più intense della stagione, non solo per la delicatezza dell’omaggio a Ornella Vanoni, ma anche per la forza delle rivelazioni di Filippo Magnini, capaci di riaprire una pagina complessa dello sport italiano. Come accade spesso a Belve, la verità emerge a strati, tra pause, esitazioni e parole pesate, lasciando allo spettatore il compito di interpretare ciò che resta tra una risposta e l’altra. In un format che vive di domande impossibili e confessioni inaspettate, stavolta la sorpresa sembra essere dietro ogni frase.


