Il caso Garlasco continua a dividere, anche a distanza di anni, e l’ultima puntata di Quarto Grado lo ha dimostrato ancora una volta. Su Rete 4, il maxi scoop di Gianluigi Nuzzi, con la prima storica intervista televisiva a Marco Poggi, fratello di Chiara e amico di Andrea Sempio, ha acceso il dibattito non solo tra il pubblico, ma anche tra gli ospiti presenti in studio.
Dopo le parole di Marco Poggi, il confronto è tornato sulla dinamica dell’omicidio del 13 agosto 2007 e, in particolare, sulla posizione del corpo di Chiara Poggi ai piedi delle scale. È stato in quel momento che la discussione tra Roberta Bruzzone e Candida Morvillo è diventata durissima.

Quarto Grado, parla Angela Taccia
La criminologa ha contestato con forza alcune ricostruzioni: “Se anche non ci sono le competenze tecniche, un minimo di logica la vogliamo applicare? Tu devi calarti in una dimensione dinamica. Immagino che sia complesso”. Morvillo ha reagito subito: “Capisco che per lei è difficile mantenere l’educazione. Mi dispiace per lei”.
Il confronto si è infiammato quando la giornalista del Corsera ha ipotizzato che l’assassino potesse essersi sporto per osservare la testa della vittima. Bruzzone ha respinto l’ipotesi senza esitazioni: “Non ha alcun senso che l’assassino, sapendo che magari il fidanzato sarebbe potuto rientrare a breve, rimanga 10-15 minuti in casa ad aspettare che cosa? Che il corpo scivoli? Ma in quale cartone animato. Sono stufa di argomentare con gente che non ha competenze. E finiamola di dire che quella è un’impronta insanguinata. Non lo sapremo mai, non sarà mai collocabile”.

Morvillo ha provato a riportare il confronto su un piano diverso: “Ho provato a porle una domanda, ma vedo che con lei è impossibile”. La replica della criminologa è stata immediata: “Alle domande assurde non rispondo. Fammi domande sensate e forse rispondo”.
A quel punto la trasmissione ha mandato in onda le immagini del cosiddetto “esperimento della scarpa”. Nel filmato Andrea Sempio prova due paia di Frau, una taglia 43 e una taglia 42 in camoscio, entrambe con la suola a pallini, la stessa tipologia attribuita alle scarpe indossate dall’assassino di Chiara. Dal test videoregistrato, la larghezza del piede di Sempio risulterebbe non compatibile con quei modelli.

Sul giallo di Garlasco aleggia ancora l’ombra della corruzione.
— Quarto Grado (@QuartoGrado) June 5, 2026
A #Quartogrado Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, chiarisce la posizione del suo assistito riguardo alle telefonate del carabiniere Silvio Sapone pic.twitter.com/o5N54hXzNQ
Tornati in studio, Giuseppe Brindisi ha spostato l’attenzione su un altro passaggio molto discusso dell’inchiesta: “Per me non è corretto che un ufficiale di Polizia Giudiziaria, Sapone, chiami durante un weekend 10, 12 volte…”.
A quel punto è intervenuta Angela Taccia, avvocata di Andrea Sempio, che ha difeso il comportamento del suo assistito: “Cosa c’entra Andrea? Semmai, semmai, semmai può essere sospetto il comportamento di Sapone. Ma Andrea che riceve la telefonata e chiama il suo avvocato, cosa deve fare? Chiamare il suo avvocato”. Una frase che ha chiuso un altro segmento acceso di una puntata in cui il delitto di Garlasco, ancora una volta, ha mostrato quanto resti capace di dividere opinioni, ricostruzioni e sensibilità.


