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Dieci cimiteri da vedere prima di morire

Sono dei monumenti che raccontano tanto della città e della cultura che li ospita, ma che difficilmente sono inclusi tra le mete da visitare. Eppure ce ne sono alcuni che sono delle vere e proprie opere d’arte. Stiamo parlando di cimiteri e di quelli che vale la pena andare a vedere, soprattutto in questo periodo dell’anno, quando le feste imminenti li rendono protagonisti e perciò più curati e affascinanti. Ecco una lista di quelli per cui vale la pena organizzare una passeggiata che può regalare anche, e perché no, ottimi spunti filosofici su cui meditare.

Il cimitero di Père Lachaise a Parigi è il primo dei cimiteri civili della capitale francese, ed anche il più grande. È uno dei  più visitati soprattutto  per le tombe delle celebrità che ospita (all’entrata si può ritirare una mappa in cui sono indicate le tombe dei personaggi famosi sepolti in questo cimitero monumentale) : Jim Morrison, Oscar Wilde, Chopin, Balzac, Proust, Maria Callas ed Edith Piaf sono tutti sepolti in quello che rientra tra i più famosi cimiteri del mondo.

 


Aperto ufficialmente il 21 maggio 1804, la prima ad esservi sepolta fu una bambina di cinque anni, ma non incontrò subito il favore dei parigini restii a farsi seppellire in collina, e per giunta fuori città. Quando però vennero trasferite un certo di numero di salme celebri, come ad esempio Abelardo ed Eloisa, l’élite francese accettò la nuova struttura.  Un particolare curioso è quello che riguarda la tomba di Oscar Wilde, continuamente presa d’assalto dagli ammiratori che lasciano impronte di rossetto.

Il Cimitirul Vesel o Cimitero allegro si trova a Sapanta, nella Romania settentrionale. La sua principale attrattiva sta nella originale allegria delle tombe che vengono dipinte, utilizzando colori particolarmente vivaci, con scene di vita, spesso ironiche, che raccontano della persona che vi è sepolta, accompagnate da una poesia umoristica che descrive il defunto. A dare inizio a questa particolare tradizione, nel 1934, è stato lo scultore locale Stan Ioan Patra?, il quale fece una decorazione per la sua futura sepoltura in legno di castagno. Da allora più di 800 tombe sono state decorate e rappresentano un’attrazione per i turisti. La tomba più celebre è sicuramente quella di Dumitru Holdis (sue miniature in legno vengono persino vendute come souvenir!) dove l’epigrafe è un inno alla grappa che amava tanto e che lo ha ucciso.

 

Il St. Louis Cemetery n. 1 è il più antico e famoso cimitero di New Orleans nel Louisiana.  Aperto nel 1789, sostituì il vecchio cimitero della città il St. Peter Cemetery come luogo di sepoltura principale quando la città venne riprogettata in seguito ad un incendio nel 1788. Si trova vicino al fiume Mississippi , sulla parte nord di Basin Street, un quartiere vicino a quello francese.

 

Tra le personalità piu’ famose sepolte al St. Louis #1 troviamo Etienne de Boré, ricco pioniere dell’industria dello zucchero, il primo sindaco di New Orleans, Homer Plessy ed Ernest Nathan “Dutch” Morial, il primo sindaco Afro-Americano di New Orleans. Tra gli “ospiti” illustri anche la famosa sacerdotessa voodoo Marie Laveau. Sulla sua tomba i credenti lasciano offerte e disegnano tre X sul lato della tomba, in modo che la Regina del Voodoo di New Orleans li esaudisca.

Le guide consigliano di visitare questo cimitero in gruppo, non tanto per i fantasmi, di cui a quanto si dice è infestato, ma soprattutto per il rischio di finire vittime di furti. Molte tombe sono state aperte dai tombaroli che sono una delle piaghe di New Orleans e questi spesso non fanno caso se la loro vittima sia viva o morta.

ll cimitero della Recoleta è il più famoso cimitero storico argentino e prende il nome da uno dei quartieri più caratteristici della città di Buenos Aires nel quale si estende. Il cimitero ospita vari mausolei decorati da marmi e statue, costruiti nei più vari stili architettonici. È suddiviso in isolati, ordinatamente separati da viali alberati attraversati da strade più piccole, sulle quali si affacciano mausolei e tombe. Al centro esiste un’ampia rotonda dalla quale si dipartono i viali principali con una scultura di Cristo realizzata nel 1914 dallo scultore Pedro Zonza Briano. Tra le tappe da visitare in questo cimitero c’è la sepoltura di Evita Peron.Il grande scrittore argentino Jorge Luis Borges fantasticò in una sua poesia di essere seppellito nel cimitero della Recoleta, ma fu invece seppellito a Ginevra, in Svizzera. 

Trascorrere il giorno dei morti a Oaxaca, in Messico, potrebbe essere un’esperienza indimenticabile. I defunti vengono celebrati per tre giorni, tra musica, cibo, fiori e candele. L’antico cimitero cittadino di Xoxocotlan sarà pieno di visitatori ma anche musicisti e venditori del tipico pan dei morti.

Il Cimitero Monumentale di Milano è un vero e proprio museo all’aperto. E già l’ingresso, il Famedio, annuncia la presenza di molti i personaggi illustri che qui riposano, come Alessandro Manzoni, Filippo Tomaso Marinetti, Toscanini fino a tanti celebri nomi e famiglie protagonisti dell’ultimo secolo nella storia della città, tra i quali Guido Crepax, Ambrogio Fogar, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber

 

Il Cimitero delle Fontanelle di Napoli è un luogo ricco di fascino e mistero. Così chiamato per la presenza, in tempi antichi, di fonti d’acqua, è un ossario che accoglie i resti di circa 40mila vittime della grande peste del 1656 e del colera del 1836. Il cimitero è noto per il rito delle “anime pezzentelle”, con cui veniva adottato e sistemato un cranio quale simbolo di un’anima abbandonata in cambio di protezione.

Il Verano è il cimitero comunale e monumentale di Roma situato nel quartiere Tiburtino, nei pressi della zona di San Lorenzo e vicino alla basilica di San Lorenzo fuori le mura. Deve il nome “verano” all’antico campo dei Verani, gens senatoria ai tempi della repubblica romana. La zona, posta lungo la via consolare Tiburtina, era da sempre luogo di sepoltura (sono oggi inglobate nel cimitero le catacombe di Santa Ciriaca, e vi fu sepolto san Lorenzo, sulla cui tomba sorsero la basilica e il convento).

Il cimitero del Verano, con il suo patrimonio di opere d’arte, costituisce una sorta di museo all’aperto che non ha eguali per la quantità e la particolarità delle testimonianze, un inestimabile valore sotto il profilo storico-artistico e di storia della cultura dalla metà dell’Ottocento sino a tutto il Novecento. Per questo, da alcuni anni vengono organizzate visite tematiche gratuite a cura del Comune di Roma, secondo itinerari storici che conducono alle tombe delle protagoniste e protagonisti di specifiche epoche storiche o eventi o categorie di personaggi.

Il Cimitero monumentale di Staglieno è il maggiore luogo di sepoltura di Genova ed è uno dei cimiteri monumentali più importanti d’Europa. Qui sono sepolti figli illustri del capoluogo ligure e altri personaggi famosi tra i quali uno dei padri della Patria italiana, Giuseppe Mazzini, il presidente del Consiglio e partigiano Ferruccio Parri, il compositore della musica dell’Inno d’Italia Michele Novaro, numerosi garibaldini tra i quali Antonio Burlando ed altri che fecero parte della spedizione dei Mille (un campo è a loro dedicato), l’attore Gilberto Govi, il cantautore Fabrizio De André, il pittore Federico Sirigu, la scrittrice Fernanda Pivano, il poeta Edoardo Sanguineti, Constance Lloyd (moglie di Oscar Wilde), Nino Bixio e Stefano Canzio.

Per la vastità dei suoi imponenti monumenti funebri è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto. Le numerose statue funerarie e cappelle – opere prevalentemente di scultori genovesi – sia pure costruite in stili differenti, restituiscono all’insieme del complesso un importante valore sotto l’aspetto dell’architettura e scultura funebre.

Il cimitero acattolico di Roma si trova nel quartiere di Testaccio. Dal momento che le norme della Chiesa cattolica vietavano di seppellire in terra consacrata i non cattolici — tra cui i protestanti, gli ebrei e gli ortodossi — nonché i suicidi, questi, dopo morte, erano “espulsi” dalla comunità cristiana cittadina e inumati fuori dalle mura (o al margine estremo delle stesse. Per lo spazio esiguo a disposizione e per mantenere intatto il carattere del luogo, solo eccezionalmente viene concessa la sepoltura a italiani illustri che, per la cultura alternativa espressa in vita (“straniera” rispetto a quella dominante), per la qualità della loro opera, o per le circostanze della vita siano stati in qualche modo “stranieri” nel proprio paese.

Tra loro, lo scrittore Dario Bellezza e il politico Antonio Gramsci la cui sepoltura è stata immortalata dai versi di Pier Paolo Pasolini: « Uno straccetto rosso, come quello/ arrotolato al collo ai partigiani/ e, presso l’urna, sul terreno cereo,/ diversamente rossi, due gerani./ Lì tu stai, bandito e con dura eleganza/ non cattolica, elencato tra estranei/ morti: Le ceneri di Gramsci… ». Tra le numerose tombe di personaggi celebri è da ricordare quella del poeta inglese John Keats , quella del suo collega e connazionale Percy Shelley, annegato al largo della costa tirrenica e cremato sulla spiaggia vicino a Viareggio.


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