“Una lettera anonima con nuove informazioni”. Denise Pipitone, l’annuncio dell’avvocato Frazzitta

Nuova puntata di ‘Chi l’ha visto?’ e nuovi aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, il 1 settembre 2004 quando aveva quattro anni. Il caso della piccola si è improvvisamente riaperto nelle settimane scorse, quando Olesya Rostova, molto somigliante a Piera Maggio, alla trasmissione russa ‘Lasciali parlare’ aveva svelato di essere stata rapita da bambina e di non sapere chi fosse la mamma.

Un appello arrivato in Italia grazie alla segnalazione di una donna di origine russa che stava guardando il programma dove la 21enne lanciava un messaggio per ritrovare la madre biologica. Chi l’ha visto? si è occupato del caso ma la comparazione del gruppo sanguigno non ha dato l’esito sperato. Olesya Rostova non è Denise Pipitone, ma grazie al caso l’attenzione sulla scomparsa della bimba di Mazara Del Vallo è rimasta alta.


Martedì 11 maggio si è chiusa definitivamente la pista della ragazza segnalata ai carabinieri di Cosenza da due parrucchiere. La giovane, 19 anni, non è Denise Pipitone e la conferma è arrivata dalla giovane – che si chiama Denise – direttamente ai microfoni della trasmissione ‘Chi l’ha visto’. Nel pomeriggio la 19enne è stata intervistata anche dall’inviato di Pomeriggio 5, dove è stato mostrato anche il certificato di nascita che conferma la sua identità, anche se ha dato disponibilità a fare il test del Dna.

Ma il vero colpo di scena è arrivato durante la puntata di ‘Chi l’ha visto?’ andata in onda mercoledì 12 maggio. Come sempre la trasmissione condotta da Federica Sciarelli ha dato ampio spazio al caso di Denise Pipitone; si è parlato anche del sopralluogo effettuato dai carabinieri dopo la scomparsa di Denise, all’interno dell’edificio in via Pirandello in cui all’epoca viveva Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi, padre biologico della bambina, ma in un appartamento diverso da quello abitato dalla donna insieme alle figlie Jessica e Alice Pulizzi. In collegamento dal suo studio, Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, ha lanciato un appello a chi nel pomeriggio gli ha fatto recapitare una lettera anonima.

“Ci rivolgiamo a quella persona che dopo 17 anni ha avuto il coraggio e il senso civico di inviare una lettera anonima al mio studio legale, dando informazioni nuove, ti invitiamo a fare un altro passo, nella massima riservatezza, fatti sentire”. “Noi lo ringraziamo per il suo senso civico e chiediamo un ulteriore sforzo, è importante che si faccia sentire in qualche modo”, ha detto il legale, spiegando di aver ricevuto informazioni concrete mai rivelate nel corso di questi 17 anni.

 

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