Ddl Zan emma x factor

“Che imbarazzo!”. X Factor, Emma Marrone si sfoga in diretta. Standing ovation per lei

Attimi di polemica a X Factor 2021. Al centro della questione la mitica Emma Marrone, da sempre paladina dei diritti civili. Durante la serata dei live, subito dopo l’opening, e prima di entrare nel vivo della gare, Emma e Mika hanno colto l’occasione per esprimere tutto il loro disappunto dopo la bocciatura del Ddl Zan. Dopo il voto del Senato che ha bocciato mercoledì il disegno di legge sulle omotransfobia, Emma e Mika durante la diretta del primo Live di X Factor scelgono di commentare questo avvenimento prima che inizi la gara a tutti gli effetti.

A parlare per prima è Emma: “Sono molto dispiaciuta perchè non possiamo festeggiare quello che poteva essere un passo avanti. Le immagini del Senato, l’esultanza da stadio dopo aver bloccato il Ddl Zan è stato imbarazzante. Abbiamo scritto una pagina bruttissima della storia del nostro paese. Credo di parlare a nome di tutti, non solo dei miei colleghi ma di tutta la produzione che si è sempre”.

Ddl Zan emma x factor

A questo punto entra in gioco anche Mika sul Ddl Zan: “Quello che abbiamo visto ieri non è l’Italia che io amo, soprattutto non è quella che mi ha accolto e difeso in questi ultimi anni, ma sono sicuro che lì fuori c’è quell’Italia pronta ad accogliere tutti e io in quella voglio credere ancora”. Nel frattempo, a Milano diecimila luci accese nel buio dell’Arco della Pace e “contro il buio dell’intolleranza”.


Ddl Zan emma x factor

Milano si mobilita in difesa del ddl Zan dopo la bocciatura al Senato della legge contro l’omotransfobia. Diecimila persone secondo i Sentinelli, Arcigay e Coordinamento Arcobaleno, gli organizzatori della manifestazione indetta in sole 24 ore (e se non diecimila comunque tante, migliaia), si sono riunite in piazza Sempione per esprimere una sola, forte idea: “Siamo indignati”.

Ddl Zan emma x factor

Fabio Pellegatta è il presidente di Arcigay Milano: “Quello che è successo in Senato contro il Ddl Zan è una vergogna. L’Italia merita di più di questi sporchi giochi sulla pelle delle persone LGBT+”. Luca Paladini è il portavoce dei Sentinelli: “Mi chiedete se siamo sorpresi di trovarci qui in migliaia? Beh, io vi rispondo: no. Non siamo sorpresi: sospettavamo arrivaste a migliaia. Perché il sentimento di indignazione è forte e comune”.

Pubblicato il alle ore 07:42 Ultima modifica il alle ore 07:45