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“Cosa ha fatto prima di morire”. Pippo Baudo, il racconto degli ultimi istanti: chi c’era con lui

La televisione italiana piange uno dei suoi padri fondatori. La notizia della morte di Pippo Baudo ha colpito profondamente non solo il pubblico che lo ha seguito per decenni, ma anche il mondo dello spettacolo, che in queste ore si stringe nel ricordo di un protagonista assoluto. Attori, cantanti, conduttori e tecnici, chiunque abbia avuto a che fare con lui, parlano di un uomo che ha fatto della tv la sua casa, consacrandola come mezzo culturale e popolare al tempo stesso.

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Baudo è stato per oltre mezzo secolo il volto più riconoscibile del piccolo schermo, capace di imporsi con uno stile inconfondibile, fatto di eleganza e autorevolezza, ma anche di ironia e calore. La sua voce, la sua gestualità, il suo modo di tenere insieme spettacolo e rigore lo hanno reso un simbolo intramontabile, destinato a rimanere impresso nella memoria collettiva. Per molti italiani, Baudo non era soltanto un conduttore: era una presenza rassicurante nelle case, un compagno di viaggio in anni di grandi trasformazioni sociali e culturali.


Pippo Baudo, il dolore di tutta Italia

Il suo nome resta legato a programmi che hanno fatto la storia della Rai e della televisione di intrattenimento: da Domenica In a Fantastico, passando per Canzonissima. Ma soprattutto al Festival di Sanremo, che ha guidato per ben tredici edizioni, sette delle quali con il doppio ruolo di conduttore e direttore artistico. Nessun altro come lui è riuscito a plasmare la kermesse, trasformandola in un evento popolare capace di fermare il Paese. Non a caso veniva chiamato il “Pippo nazionale”, un soprannome che egli stesso amava e che testimoniava il legame profondo con il pubblico.

Il cordoglio che arriva da ogni parte del mondo dello spettacolo dimostra quanto Pippo Baudo sia stato considerato un maestro. Per molti giovani conduttori è stato un modello, per i cantanti un punto di riferimento, per i colleghi un professionista instancabile e generoso. In queste ore sono decine i messaggi che ricordano la sua straordinaria carriera e la sua umanità, tratti che hanno reso impossibile separare l’uomo dal personaggio televisivo.

Pippo Baudo si è spento “serenamente – a quanto si apprende – in ospedale, al Campus Biomedico di Roma, circondato dagli affetti delle persone più care e con il conforto dei sacramenti”. Il conduttore aveva 89 anni. Con la sua scomparsa si chiude un’epoca irripetibile della televisione italiana, un’era in cui il varietà era punto di incontro tra musica, comicità e costume nazionale. Oggi l’Italia saluta il suo volto più popolare, un uomo che ha saputo trasformare la tv in un rito collettivo e che resterà per sempre nella memoria come l’icona indiscussa del piccolo schermo.


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