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Coronavirus, la decisione della Rai ha pochi precedenti nella storia. Succederà il 31 marzo

Questa volta non si canterà e non si ballerà dai balconi. Quel che è stato chiesto è un minuto di silenzio. Tutta l’Italia si raccoglierà simbolicamente insieme in un minuto di silenzio per onorare la memoria delle vittime del coronavirus e degli operatori sanitari che lavorano, ogni giorno, per debellare il virus. L’iniziativa è partita dalla provincia di Bergamo, dove 243 primi cittadini  hanno chiesto di organizzare il momento di raccoglimento al presidente della provincia Gianfranco Gafforelli.

Una volta accolta la proposta, l’iniziativa è arrivata all’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, che ha dunque deciso di renderla pubblica, estendendola a più comuni italiani. Con una bandiera tricolore da sventolare o esporre dai propri balconi, tutti gli italiani saranno chiamati martedì 31 marzo alle ore 12:00, a osservare un minuto di silenzio. La Rai ha deciso di unirsi all’iniziativa. (Continua a leggere dopo la foto).


Così, alle ore 12:00 del 31 marzo, le reti generaliste e le radio osserveranno un minuto di silenzio.Come riportato dalla nota ufficiale resa pubblica dal presidente dell’ANCI e sindaco di Bari, Antonio Decaro: “Martedì 31 alle ore 12, bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio osservato dai sindaci d’Italia con la fascia tricolore davanti al proprio Comune. Ci uniamo al presidente della Provincia di Bergamo in segno di lutto per le tante vittime dell’epidemia”. (Continua a leggere dopo la foto e il post).

“Ricordare le vittime dell’epidemia, onorare gli operatori sanitari, darci reciproco sostegno e guardare al futuro con speranza”. I numeri ancora alti, seppur in lieve calo, non fanno abbassare la guardia. Viene così deciso di sospendere i flash mob sui balconi. Nessuna musica, solo un minuto di silenzio che, anche grazie al supporto offerto dalla Rai, tutti gli italiani potranno condividere, uniti e forti, nonostante le distanze da rispettare. (Continua a leggere dopo la foto).

Una lettera scritta e diffusa da Decaro ha raggiunto gli altri comuni italiani: “Come succede sempre nelle grandi emergenze noi sindaci, destinatari e custodi delle preoccupazioni dei cittadini e delle loro comprensibili angosce, siamo sottoposti alla forte pressione di avere la responsabilità di una comunità intera. Lo sconforto, che pure avvertiamo, non deve prevalere. Reagiamo con forza per trasmettere fiducia e speranza. Osserviamo il minuto di silenzio in segno di lutto per tutte le vittime e in segno di solidarietà per le comunità che stanno pagando il prezzo più alto”.

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