Un terremoto silenzioso potrebbe presto scuotere gli equilibri comici della televisione italiana, partendo da un dettaglio solo in apparenza minore: l’uscita di scena di Max Giusti. Il comico romano, da sempre volto noto e molto apprezzato, ha deciso di dire addio al progetto che lo ha rilanciato anche tra le nuove generazioni, scegliendo di tornare nell’alveo di Mediaset. Ma dietro questa mossa personale potrebbe nascondersi un effetto domino destinato a coinvolgere ben altri protagonisti dello scenario televisivo.
Secondo indiscrezioni raccolte nei corridoi di Viale Mazzini, la sua uscita avrebbe infatti innescato una serie di riflessioni all’interno di un altro celebre duo televisivo, protagonista di una stagione recente particolarmente brillante. La sensazione crescente, tra chi li conosce bene, è che si stia chiudendo un ciclo. “L’impressione che abbiamo è che abbiano percepito l’idea di aver terminato un ciclo”, ha confidato una fonte interna, spiegando come anche una stagione di grande successo possa lasciare un retrogusto di fine corsa. E in effetti, sembra che proprio questo pensiero abbia iniziato a farsi strada anche tra i diretti interessati.

Palinsesti, la Rai pronta a fare spesa a Tv8
La mancanza di Max Giusti non si sarebbe fatta sentire solo nella conduzione, ma soprattutto nella chimica interna del gruppo, in quel format notturno legato alla Champions League che, pur nato in sordina, era diventato un piccolo cult tra gli appassionati. Un gioco di equilibri, di ruoli ben distribuiti, che senza di lui rischia ora di scricchiolare. La sua presenza dava coesione a un progetto che si fondava su intese sottili e non replicabili.

È a questo punto che entra in scena il nome che da sempre accende i cuori dei nostalgici: la Gialappa’s Band. Giorgio Gherarducci e Marco Santin, le due anime rimaste attive del gruppo storico, starebbero seriamente valutando il ritorno in Rai. Un ritorno che avrebbe un sapore simbolico, visto che l’ultima vera stagione a Viale Mazzini risale al 2017, escludendo qualche incursione sporadica. Oggi, però, la voglia di rimettersi in gioco nella TV di Stato sembra più concreta che mai.

A quanto pare, Rai2 sarebbe pronta ad accoglierli a braccia aperte, desiderosa di rinforzare un’offerta comica che negli ultimi tempi non ha brillato. Tuttavia, il percorso non è libero da ostacoli. I due comici hanno ancora un contratto in essere con TV8/Sky, che li vincola per almeno un altro anno, e l’emittente non avrebbe alcuna intenzione di rinunciare senza lottare a uno dei suoi progetti di punta. Se la trattativa dovesse concretizzarsi, si tratterebbe non solo di un colpo mediatico clamoroso per Rai2, ma di una vera e propria svolta per la comicità televisiva italiana.


