Nelle ultime settimane il nome di Roberto Vannacci ha occupato a lungo il dibattito politico. La decisione ufficiale di rompere con la Lega e l’annuncio della nascita di “Futuro Nazionale”, il nuovo soggetto con cui il generale intende proseguire il proprio percorso pubblico, hanno provocato un vero terremoto politico. La scelta ha acceso un duro confronto nel centrodestra e diviso l’elettorato di quell’area, tra chi ha condiviso la scelta e chi invece l’ha criticata, giudicandola un tradimento.
Intanto, mentre si continua a discutere delle prospettive del nuovo partito e degli equilibri che potrà ridisegnare nello scacchiere politico italiano, sul fronte mediatico si apre un caso del tutto diverso sull’ex generale: a fare rumore sono infatti alcune dichiarazioni rilasciate su di lui da Alessandro Cecchi Paone nel corso della trasmissione La Zanzara, condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.
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“Con lui andrei a letto”. La confessione inaspettata del famoso conduttore tv
“È fasc*ta, il suo è un partito fas*ta ma con lui farei sesso”. Ospite da Giuseppe Cruciani e David Parenzo a La Zanzara, Alessandro Cecchi Paone ha confessato la sua passione segreta per il generale Roberto Vannacci. Anche se ammette la distanza politica, ritiene che sia abbastanza sexy da portarselo a letto. “Sono solo attivo – ha poi aggiunto -, benedetti coloro che lo prendono in quel posto altrimenti per noi sarebbe la fine”. Cecchi Paone, però, è felice con il suo nuovo marito: “Non ho bisogno di vedere un porno, Simone è il mio porno. Simone è un ragazzo di 1 metro e 85 bello come il sole, un puledrone, è il mio oggetto del desiderio continuo. Il sesso con lui? È un puledro, la libido non cala mai”.

La figura di Vannacci, del resto, era già finita al centro del confronto pubblico con l’uscita del libro ‘Il mondo al contrario’, diventato un caso editoriale e politico. Nel volume il generale aveva espresso posizioni molto critiche su immigrazione, diritti civili e identità nazionale, soffermandosi anche sui temi legati alla comunità Lgbtq+ e alla cosiddetta “ideologia gender”. Passaggi che avevano suscitato dure reazioni politiche e mediatiche, alimentando accuse di omofobia da parte di esponenti del centrosinistra e associazioni, mentre i sostenitori avevano difeso il libro in nome della libertà di espressione.

Nel corso della trasmissione radiofonica, Cecchi Paone ha anche smentito le voci circolate sulla presunta fine del matrimonio con Simone Antonini: “Non è andato in cenere il matrimonio, la notizia è nata perché, in questa trasmissione, dissi che io e mio marito avevamo difficoltà perché lui faceva campagna per le Europee di due anni fa per Forza Italia, mentre io come sempre per Emma Bonino, ma era uno scherzo, ero ironico. Non ci siamo separati e non lo faremo”. E tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky chi sceglierebbe? Assolutamente Zelensky, il sesso è libertà, Zelensky è libertà mentre Putin è dittatura”, ha replicato Cecch paone.


