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“Vergognoso, che delusione”. Bufera su Checco Zalone a Sanremo, social infuocati: “Non doveva farlo”

Successo e critiche per Checco Zalone, ospite della seconda puntata del festival di Sanremo. Il comico pugliese, con un‘ironia sottilissima, è riuscito a convincere il pubblico ma non a ‘sfondare’ come si dice in questi casi. Immancabile il confronto con Fiorello, che invece come sempre convince e mette d’accordo tutti. Tuttavia si tratta di due comicità ben distinte, quella di Fiorello molto più ‘famigliare’, quella di Zalone invece molto più perspicace e non sempre istantanea.

Ma sulle tre performance, ce n’è una che ha particolarmente dato fastidio a una parte di pubblico sui social, il momento della fiaba rinominata ‘LGBTQ’. Nella storia raccontata da Amadeus, Checco Zalone ci porta nella storia d una Cenerentola. Narra di un Re che vive un grande disagio a causa del figlio, incapace di trovare moglie. L’anziano padre organizza un ballo con tutte le fanciulle del paese e qui il principe trova l’amore di Oreste, prostituta brasiliana trasformata da Florenza, la fata di Cosenza, in donna transessuale. A questo punto Checco Zalone si lancia in un’interpretazione comica di Almeno tu nell’Universo.

Checco Zalone critiche transfobia sanremo 2022


La canzone di Checco Zalone recita: “Ciao c’è gente strana, che vole a fragola e la banana. Viene da me continuamente, poi dopo un po’ si pente, non è più cliente, ma poi torna d’accapo. Chiediglielo a Lapo. Sai la gente colta, è la prima che si volta. C’è un professao di storia greca, che la mattina spiega e la sera poi si piega e vole che gli dico in greco antico, io mo sarei un diverso. Che ipocrisia nell’universo. Di me si sa, che io soi metà e metà si è vero ma tu sei un coglione intero. E per questo pagherai di più”.

Checco Zalone critiche transfobia sanremo 2022

Questo è il punto di non ritorno per alcuni utenti sui social che demoliscono l’ironia di Checco Zalone descrivendola come transfobica. Naturalmente il pubblico si divide tra chi apprezza il politicamente scorretto e chi definisce insostenibile e indifendibile gli insulti e le volgarità nei confronti di un’intera comunità.

Checco Zalone critiche transfobia sanremo 2022

Non ci va leggero Luce Visco, Presidente Arcigay Molise: “Accogliamo con delusione che quello che doveva essere il Festival dell’inclusione diventa luogo di ripercussione di stereotipi macchiettistici ormai superati. Il teatrino andato in scena tra Amadeus e Checco Zalone descrive le persone trans in maniera anacronistica e fuorviante, e per questo è necessario chiedere scusa a tutte quelle persone offese. E ancora: “Perché parlare di trans sempre abbinandole alla prostituzione?“, ha commentato Vladimir Luxuria.

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