Cappella Palatina, dove gli aggettivi non bastano

Il tetto non si può certo saziare di guardarlo, e desta meraviglia a vederlo e sentirne parlare, essendo adornato di certi finissimi intagli variamente lavorati a forma di piccoli canestri, e rifulgendo d’oro da tutte le parti imita il cielo quando nell’aria serena risplende per il coro delle stelle (arcivescovo Filagato da Cerami, nel corso della cerimonia di inaugurazione, 29 giugno 1143)

È tra i principali tesori della città di Palermo. Dal punto di vista storico-artistico, la Cappella Palatina è l’esempio più elevato della convivenza tra culture, religioni e modi di pensare apparentemente inconciliabili, poiché furono coinvolte dalla sapiente gestione del potere di Ruggiero II, maestranze bizantine, musulmane e latine. La Cappella sorse per sintetizzare le necessità liturgiche del rito latino e di quello greco. Una meraviglia dell’umanità, enorme esempio di incroci culturali.