La sfida del prime time si accende come non mai nella settimana più attesa della televisione italiana. Mentre su Festival di Sanremo si prepara a sollevarsi il sipario con la conduzione di Carlo Conti e la partecipazione straordinaria di Laura Pausini, dalle parti di Cologno Monzese si studia la contromossa. I vertici del Biscione non hanno alcuna intenzione di lasciare campo libero alla storica kermesse musicale e hanno deciso di giocare d’anticipo con una programmazione speciale pensata per limitare l’inevitabile emorragia di ascolti.
Protagonista della strategia è Io sono Farah, la serie turca che negli ultimi mesi ha consolidato una fetta di pubblico fedele nella fascia serale di Canale 5. Al centro della scena c’è l’amatissima Demet Ozdemir, volto simbolo delle produzioni anatoliche che continuano a conquistare il pubblico italiano. Una scelta non casuale, ma frutto di una precisa linea editoriale: puntare sulle soap di successo per difendere la prima serata in uno dei periodi più complicati dell’anno televisivo.
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Io sono Farah, cosa succede durante la settimana di Sanremo
Contrariamente a quanto accadeva in passato, quando contro Sanremo si optava per repliche o titoli meno forti, questa volta la serie non subirà alcuno stop. Anzi, raddoppierà. L’appuntamento con Io sono Farah verrà infatti potenziato con una messa in onda straordinaria martedì 24 febbraio, dalle 22 fino alle 24:15 circa, proprio per sfidare la prima, attesissima serata del Festival della canzone italiana. Una mossa che punta a intercettare il pubblico in uscita dal prime time tradizionale, ma anche chi preferisce le trame sentimentali alla gara musicale.

Non è tutto. La soap tornerà eccezionalmente anche venerdì 27 febbraio, sempre nello slot di prima serata, ma al termine di La ruota della fortuna, il game show condotto da Gerry Scotti con la partecipazione di Samira Lui. Ed è proprio qui che la strategia Mediaset mostra il suo disegno più ambizioso: creare un blocco competitivo capace di mettere pressione alla corazzata di Rai 1 per tutta la serata.
I numeri, del resto, sembrano incoraggiare questa scelta. La ruota della fortuna è stata la vera rivelazione della stagione televisiva della rete ammiraglia del Biscione, con una media superiore ai 5,1 milioni di spettatori a serata, punte vicine ai 6 milioni e quasi il 27% di share. Dati nettamente più alti rispetto a quelli ottenuti nella passata stagione da Striscia la notizia, che si era fermata sotto la soglia dei 2 milioni di spettatori nella sfida diretta contro il Festival guidato sempre da Carlo Conti.


In questo scenario, Io sono Farah rappresenta l’altra arma a disposizione di Canale 5. Con una media stabile di oltre 1,8 milioni di spettatori fissi a puntata e uno zoccolo duro prevalentemente femminile, la serie potrebbe sottrarre una quota preziosa di pubblico nelle due serate più delicate della settimana sanremese. Non si tratta di una sfida alla pari, ma di una partita giocata sul filo delle percentuali e delle abitudini consolidate.
La settimana del Festival si preannuncia così come un vero e proprio braccio di ferro televisivo. Da una parte l’evento musicale più seguito e commentato d’Italia, dall’altra una controprogrammazione studiata nei dettagli per limitare i danni e, magari, strappare qualche punto di share inatteso. La risposta definitiva, come sempre, arriverà dall’Auditel, ma una cosa è certa: la battaglia del prime time è ufficialmente iniziata.


