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“Se ne va”. Bruno Vespa, in tv terremoto in vista. Ma è il motivo a scatenare gli addetti ai lavori

Bruno Vespa lo conosciamo tutti. Il suo stile può piacere o meno. Ma stiamo parlando di uno dei giornalisti più televisivamente presenti e importanti degli ultimi decenni. Il 77enne aquilano, che è anche autore tv, conduttore radiofonico e saggista, ha un curriculum da far paura. Appena 16enne già si dilettava a scrivere articoli sportivi per “Il Tempo” nella sede della cittadina abruzzese che gli ha dato i natali. A 18 anni è radiocronista alla Rai e nel 1968 si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma.

Nel corso della sua lunga carriera i successi si sono moltiplicati, così come i personaggi famosi intervistati. Tra i tanti anche José Sanches Osorio, il militare e segretario democristiano del Pdc il cui golpe fallì l’11 marzo. Il giorno prima era stato proprio Bruno Vespa ad intervistarlo. Ma forse la creatura di cui il giornalista va più fiero nasce nel 1996. Il 22 gennaio va in onda su Rai1 “Porta a porta“, programma che va in onda in seconda serata e giunto alla 27esima edizione con oltre 3000 puntate.

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Ebbene, proprio nelle ultime ore si parlando moltissimo di Bruno Vespa. Ma non del suo passato. Quello è storia. Gli occhi di quotidiani e pubblico sono puntati su altro, ovvero il suo clamoroso passaggio a Mediaset. A viale Mazzini c’è fibrillazione. Non solo per questo ‘divorzio’ dopo tanti anni insieme. Ma anche perché Bruno Vespa ha da poco rinnovato il contratto con mamma Rai. E la stagione è ancora in corso. Come se Ibrahimovic dicesse: “L’Inter? Perché no…”.


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E Bruno Vespa che fa? Conferma? Smentisce? Queste sono le sue parole: “Finché mi trattano bene in Rai, resto. Mediaset? Lì sono molto gentili”. La notizia è apparsa sul Messaggero nella mattinata di oggi, lunedì 22 novembre 2021: “Le segretissime trattative – racconta Barbara Jerkov – si starebbero svolgendo com’è logico ai massimi livelli. Berlusconi-Confalonieri-Letta, per intendersi. Pochi, pochissimi, i dirigenti che sono stati messi a conoscenza del negoziato, gestito con cautele degne di un trattato internazionale Usa-Cina”.

Mediaset, intanto, non solo non smentisce ma conferma: “Contatti ci sono stati”. In Rai, forse, qualcuno si sta pentendo delle ultime trattative. Nel 2017, infatti, Bruno Vespa ricevette una proposta ‘al ribasso’ da parte dell’allora direttore generale Rai Mario Orfeo. Lui avrebbe voluto un quadriennale, gli fu offerto un biennale più opzione per il terzo. E il compenso gli fu abbassato di 300mila euro. E Orfeo, come ricorda anche il Fatto Quotidiano, è stato recentemente nominato agli “Approfondimenti” di cui fa parte Porta a Porta. E l’effetto domino sembra appena iniziato…