“Ho visto Denise Pipitone”. Da Barbara D’Urso arriva l’unico testimone oculare: la testimonianza e il crollo in diretta

Non si placano le polemiche attorno al caso di Denise Pipitone. Dopo l’ennesimo buco nell’acqua, per la disperazione della mamma Piera Maggio che non vede la figlia dal 2004, in molti hanno criticato le trasmissioni e i giornalisti che ne hanno parlato. Polemiche rivolte sia alla televisione russa che ha dato spazio a Olesya, la ragazza che si pensava potesse essere Denise, sia a quella italiana con “Chi l’ha visto” e Federica Sciarelli in testa.

Tanti i vip che hanno attaccato la giornalista Rai, ma la stessa Piera Maggio ha spiegato: “Ci abbiamo sperato senza mai perdere quella sana lucidità che dall’inizio della segnalazione abbiamo avuto, l’esser cauti. Sono stati giorni difficili, pieni di tensione. Adesso continueremo nella nostra battaglia come abbiamo sempre fatto. Denise è diventata la figlia di tutta Italia e va cercata. Ringraziamo di cuore tutti per l’affetto e la vicinanza”. E nella puntata di venerdì 9 aprile anche Barbara D’Urso è tornata a parlare di Denise, con un’intervista esclusiva. (Continua a leggere dopo la foto)


A Pomeriggio5 Barbara D’Urso ha intervistato Felice Grieco, la guardia giurata che il 18 ottobre del 2004 avrebbe visto Denise Pipitone poco più di un mese dopo la sua scomparsa. L’uomo non è riuscito a trattenere le lacrime: “Era un lunedì. Fui invitato dal direttore della banca ad allontanare un bimbo con la fisarmonica di fronte all’entrata. Allontanandolo lo seguii. Vidi  in mezzo a un gruppo rom una bambina, troppo incappucciata per il caldo. Quel giorno a Milano eravamo a maniche corte”. (Continua a leggere dopo la foto)

L’incredibile racconto della guardia giurata, ospite di Barbara D’Urso a Pomeriggio 5, prosegue così: “Appena mi sono reso conto che poteva essere lei, ho chiamato mia moglie e le ho chiesto ‘Ho davanti a me probabilmente la piccola Denise, cosa devo fare?’. Era oggetto di cronaca tutti i giorni la sua sparizione”. “Vidi il segno sotto l’occhio come la piccola Denise – prosegue il vigilante – Una rom la chiamava ‘ Danàs ‘. Allora ho iniziato a fare un video di nascosto. Il gruppetto era gestito da un uomo dall’altro lato della strada. (Continua a leggere dopo la foto)

“Erano un uomo – dice ancora Grieco – due donne, la piccola presunta Denise e il bimbo di otto anni con la fisarmonica. Ho chiesto alla bambina se voleva mangiare qualcosa e mi ha risposto ‘a pizza’. Parlava bene l’italiano, mentre i rom parlavano un’altra lingua. Ma nel momento in cui si stava per alzare, l’uomo li ha chiamati e si sono allontanati. Chiesi al 113 se potevo bloccarli, ma mi fu negata l’autorità. Poi, sono andato nei campi rom con le forze dell’ordine a cercare di identificare queste persone. Ma sono sparite nel nulla”. E, ad oggi, di Denise Pipitone non c’è ancora traccia.

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