Aveva ragione la medicina ayuverdica, il legno di sandalo guarisce le ferite

Aveva ragione la medicina ayurvedica: il legno di sandalo è un’essenza benefica per la salute, lo ha confermato uno studio pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology che ha dimostrato che i recettori olfattivi non sono presenti solo nel naso, ma anche in altre parti del corpo. E tra di essi ci sono anche recettori cutanei. I ricercatori, guidati da Hanns Hatt, hanno dimostrato che recettori cutanei posti vicini al profumo di legno di sandalo, favoriscono la cicatrizzazione delle ferite. Incredibile ma vero.

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Non è un caso che nell’antichità questa essenza fosse usata anche per lenire i disturbi digestivi, la tosse e l’irritazione della gola. Ma la natura offre tanti altri medicinali, per esempio l’Aloe vera, da sempre usata per curare i problemi della pelle; anche l’aglio e la centella farebbero miracoli sulle ferite, così come il miele, usato in molte civiltà per il trattamento anche di bruciature, cataratte e ulcere cutanee. Per farvi capire quanto bisogna andare indietro nel tempo, la prima testimonianza che documenta l’uso del miele contro le ferite risale al 2000 a. C. da parte degli Egizi. Un’altra sostanza che rimargina alla perfezione? La saliva che ha proprietà antiinfiammatorie e riepitelizzanti, tra le quali il colostro, che è ricco di immunoglobuline di classe A e cellule immunitarie con un’azione stimolante sul collagene.