La guerra dell’access prime time non conosce tregua e, anzi, con l’avvicinarsi della bella stagione rischia di entrare nella sua fase più delicata. Da mesi il duello tra Affari Tuoi su Rai 1 e La Ruota della Fortuna su Canale 5 tiene banco quasi ogni sera, trasformando la fascia che precede la prima serata in uno dei terreni più combattuti della tv italiana. È lì che si misura la forza di una rete, è lì che si costruisce l’abitudine del pubblico, ed è proprio lì che Rai e Mediaset stanno preparando la prossima mossa.
Negli ultimi mesi il confronto ha raccontato molto più di una semplice sfida di ascolti. Il ritorno del game show guidato da Gerry Scotti con Samira Lui ha dato a Mediaset un’arma inaspettatamente forte, capace di mettere pressione al programma dei pacchi condotto da Stefano De Martino. Poi qualcosa è cambiato: nel corso del 2026 il titolo di Rai 1 ha ripreso quota, riuscendo in più occasioni a riavvicinarsi e anche a superare il rivale diretto, segnale che il match è apertissimo e che nulla può essere lasciato al caso.

Affari tuoi con Stefano De Martino sostituito per l’estate?
Proprio per questo, a Viale Mazzini si starebbe ragionando da tempo su come evitare un’estate scoperta, fragile o improvvisata. La memoria della scorsa stagione pesa ancora: quando la concorrenza affonda un colpo nella fascia dell’access, recuperare terreno non è semplice. Ecco perché la dirigenza avrebbe iniziato a valutare con largo anticipo possibili correttivi, cercando un prodotto in grado di proteggere la rete ammiraglia nel periodo in cui Affari Tuoi si avvia fisiologicamente verso la pausa estiva.

In un primo momento l’orientamento sembrava quello di sperimentare qualcosa di nuovo. L’idea, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, era passata dai classici numeri zero, cioè test interni utili a capire se un format potesse davvero reggere il peso di una fascia tanto strategica. Ma i segnali emersi non sarebbero stati incoraggianti. Tra i progetti sondati, si sarebbe parlato anche di una prova affidata a Nicola Savino, con produzione Blu Yazmine, che però non avrebbe convinto fino in fondo i vertici della tv pubblica.
Ed è qui che la storia cambia direzione. Perché, archiviata almeno per ora l’ipotesi di lanciare un titolo completamente inedito, la Rai starebbe tornando a guardare dentro casa, puntando non sulla sorpresa ma sulla solidità. La parola d’ordine sarebbe una sola: affidabilità. In un’estate che si annuncia competitiva, la scelta potrebbe quindi ricadere non su un esperimento, ma su un marchio già rodato, conosciuto e fortissimo sul piano della fidelizzazione del pubblico.


Il nome che starebbe prendendo quota è quello de L’Eredità, il quiz di Marco Liorni che continua a muoversi su numeri importanti nel preserale di Rai 1 e che viene considerato uno dei prodotti più stabili della rete. Il programma è regolarmente in onda anche in questi giorni su RaiPlay e resta uno dei titoli più riconoscibili dell’offerta quotidiana della tv pubblica. L’ipotesi allo studio sarebbe quella di adattarlo alla fascia compresa grosso modo tra le 20.40 e le 21.40, cioè esattamente il cuore dell’access e dell’immediata vigilia del prime time.
Se davvero questa opzione dovesse concretizzarsi, il disegno estivo di Rai 1 assumerebbe una fisionomia molto precisa: Pino Insegno nel preserale con Reazione a catena e Marco Liorni subito dopo, chiamato a presidiare la fascia più esposta alla concorrenza. Sarebbe una staffetta tutta interna, costruita non per stupire ma per evitare passi falsi. E sarebbe anche il segnale di una Rai intenzionata a non concedere più corsie preferenziali a Mediaset nei mesi caldi, dopo aver imparato quanto pesi perdere l’abitudine del pubblico proprio nell’ora più delicata della serata.
Per ora, va detto con chiarezza, si resta nel campo delle indiscrezioni e delle valutazioni ancora non ufficializzate. Ma il quadro che emerge è già piuttosto chiaro: la Rai starebbe pensando a una mossa prudente solo in apparenza, perché spostare un titolo come L’Eredità nell’access prime time estivo significherebbe rispondere a La Ruota della Fortuna con un altro marchio fortissimo, senza affidarsi al buio della sperimentazione. E, nel grande scacchiere televisivo dell’estate 2026, potrebbe essere proprio questa la contromossa destinata a cambiare di nuovo gli equilibri.


