Si è conclusa oggi, venerdì 30 maggio 2025, la quinta edizione di È sempre mezzogiorno, lo storico cooking show di Rai 1 condotto da Antonella Clerici. L’ultima puntata, andata in onda dallo studio 2000 del Centro di produzione Rai di Milano, ha segnato la fine di un’annata brillante per ascolti e affetto del pubblico. La conduttrice ha salutato i telespettatori dando appuntamento al prossimo autunno, ma tra i ringraziamenti finali ha lasciato spazio anche a un messaggio ben più tagliente.
Il format si conferma uno dei più amati del daytime, grazie a una formula rodata che unisce cucina, intrattenimento e volti familiari. Il cast fisso, insieme agli ospiti che si sono alternati nel corso della stagione, ha contribuito ancora una volta al successo del programma. Oggi però l’addio è stato un po’ amaro: l’ultima telespettatrice in gara non è riuscita a indovinare la risposta del gioco finale. Un piccolo intoppo che ha generato un pizzico di delusione, subito stemperato dall’ironia e dall’empatia della Clerici.
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È sempre mezzogiorno, nell’ultima puntata la frecciata di Antonella Clerici a quei colleghi
Antonella, com’è nel suo stile, ha voluto chiudere con i saluti e i ringraziamenti di rito, celebrando il lavoro della sua “grande famiglia televisiva”. “Senza di loro – ha detto – questo programma non sarebbe stato lo stesso”. Una dichiarazione che va oltre la semplice cortesia formale: per la conduttrice, il gioco di squadra è la chiave del successo. E a rafforzare questo messaggio sono arrivate parole che, tra le righe, sembrano rivolgersi a qualcuno in particolare.

“Quando uno pensa di essere arrivato e di poter cambiare le sorti di una trasmissione da solo – ha affermato Clerici – non ha capito niente, è lì che cade”. Una frase netta, che suona come una vera e propria frecciata. Libero Magazine parla di “una stoccata finale da parte di Antonella ai colleghi divi“. Non è la prima volta che la conduttrice sottolinea l’importanza del lavoro corale, ma questa volta il tono è apparso meno conciliante. Il riferimento potrebbe essere a colleghi televisivi che – diversamente da lei – faticano a riconoscere il valore del gruppo.

La stoccata finale, ben mascherata tra i sorrisi e gli applausi, è forse la chiave per rileggere l’intera chiusura di stagione. È sempre mezzogiorno termina con un bilancio più che positivo, ma anche con il bisogno – nemmeno troppo velato – di rivendicare uno stile professionale basato sulla collaborazione. E mentre Clerici si gode le ferie in attesa del ritorno in autunno, il suo messaggio resta nell’aria: chi si crede indispensabile, spesso è il primo a cadere.


