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Amici a quattro zampe, le 6 regole d’oro per farli vivere bene in famiglia

Per gli italiani, gli animali domestici sono sempre più i migliori compagni di vita.  Lo dimostra il fatto che nelle nostre case ce ne sono poco meno di 60,5 milioni. Praticamente uno per ogni abitante. E si tratta di numeri in crescita, perché se nel 2012 erano il 41,7 per cento i nuclei familiari a ospitare almeno un animale domestico, oggi sono saliti al 55,3%. 

È quindi molto importante sapere come accudirli, educarli e prendersi cura di loro. Lo ha spiegato la veterinaria Zita Talamonti sul “Corriere della Sera”.


1 – Chi vuole accogliere un cane in casa deve fare una scelta consapevole e deve sapere innanzitutto che ogni giorno occorre trascorrere del tempo con lui. Il tempo da trascorrere varia a seconda delle razze — spiega l’esperta — ma non deve mai essere meno di due ore al giorno. 
 

 

2 – La cuccia è molto importante e deve essere per lui un luogo piacevole, sicuro, dove riposarsi e in cui recarsi sia in nostra presenza sia nei momenti in cui rimane a casa da solo. Per questo, uno degli errori da evitare assolutamente è quello di rimproverarlo intimandogli di andare “a cuccia!”. I cani amano la socialità, perciò sarebbe ideale che avessero due cucce. Una nella zona giorno, dove l’animale può interagire con la famiglia, e l’altra nella zona notte, in modo da farlo sentire sempre vicino ai padroni. 
 

3 – Devono poter passeggiare almeno tre volte al giorno, sia per i loro bisogni sia per allenare l’olfatto. Devono poter essere liberi di seguire tutte le tracce che trovano senza ricevere strattoni dai proprietari che li tengono al guinzaglio e devono sapere che la passeggiata è del cane, non la loro. L’ideale, quando si esce, sarebbe usare una pettorina, per non creare traumi al collo dell’animale e farlo interagire liberamente nelle tante aree verdi attrezzate dove può muoversi in sicurezza. Sapendo che il movimento serve alla sua salute. 

 

4 – L’età migliore per introdurli in famiglia è quando compiono i due mesi  ma occorre vaccinarli regolarmente da veterinari che monitorino pure lo stato globale di salute e diano consigli sulla dieta, perché non bisogna commettere l’errore di lasciare una ciotola piena di cibo e disinteressarsi dell’alimentazione.

 

5 – I pasti cambiano a seconda delle razze e dell’età ma tendenzialmente i cuccioli devono mangiare tre volte al giorno per evitare cali glicemici. Con la crescita, i pasti devono ridursi continuando ad avvenire in orari prestabiliti e con l’uso di due ciotole, una per l’acqua e l’altra per gli alimenti, educandoli a non mischiarle. 

 

6 – Molti proprietari mi dicono che i loro cani sono dispettosi, ma non è vero. L’errore è dei padroni, che considerano il cane un oggetto e magari usano metodi coercitivi e sbagliati. Bisogna conoscere il loro linguaggio e capirne le esigenze, sapendo che anche i cani hanno sentimenti. 


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