Alessandro Alciato Lascia Sky 17 Anni

“Lascio dopo 17 anni”. Terremoto in tv, clamoroso addio dal volto del programma. Tra grazie e polemica

Addio inaspettato dopo 17 anni del noto giornalista. Ad annunciarlo è stato il diretto interessato attraverso il suo profilo Instagram ufficiale. E nel suo lungo messaggio, in cui ha annunciato la separazione dall’emittente televisiva, il 43enne non ha disdegnato nemmeno qualche dedica velenosa. Parole che sono state accolte anche con un po’ di stupore da parte del pubblico. Andiamo a vedere dunque cosa ha scritto sul noto social network in queste ultime ore decisamente frenetiche.

Queste le sue parole: “Lascio dopo 17 anni. Oggi è stato il mio ultimo giorno, è difficile prendere sonno perché inizia una rincorsa contro il tempo, non quello che verrà, ma il tempo che è stato. Attimi da mettere in fila nella memoria, con delicatezza. Rimanere svegli significa avere più tempo a disposizione per pescare flash dentro di sé, all’improvviso. Luci di passaggio. Non è stato lavoro, è stata vita. Meravigliosa, intensa. Bella. Sono arrivato come Alessandro, dopo pochi giorni sono diventato Teemu”.

Alessandro Alciato Lascia Sky Dopo 17 Anni

Poi ha aggiunto: “Per tutti gli altri sono Alci, che è allo stesso modo affettuoso e mi piace. Negli ultimi 17 anni sono stato fortunato, ho incontrato anche l’amore. Fra Sky Sport e Sky Sport 24 ho avuto Direttori con la lettera maiuscola: Giovanni Bruno, Massimo Corcione e Fiorenzo Pompei, le mie stelle polari. Poi Fabio Guadagnini, Fabio Caressa, Matteo Marani (se lo cerchi sul dizionario dei sinonimi lo trovi alla “q” di qualità), Giuseppe De Bellis. Sono stati loro i miei Direttori”, ha detto ancora.


Alessandro Alciato Lascia Sky Dopo 17 Anni

Ad aver lasciato Sky è il bordocampista e inviato Alessandro Alciato. Successivamente Alessandro Alciato ha scritto: “Nelle riunioni e nelle chat di lavoro parlavano di concetti altissimi, non di Sabrina Salerno. Grazie.
Grazie per avermi voluto. Per avermi designato su Ascoli-Milan, il mio primo bordocampo (guardavo lo stadio Del Duca e vedevo il Bernabeu, poi ci sono arrivato) e da lì tutto è partito. Ma soprattutto per avermi mandato a Coverciano. Mi è capitato di piangere in un angolo, per la semplice emozione di esserci”.

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Alessandro Alciato ha concluso: “C’ero all’Olympiastadion di Berlino il 9 luglio 2006 e a Wembley l’11 luglio 2021, dove Chiellini mi ha abbracciato e Verratti regalato la sua maglia. Mi sono commosso. Non si chiama debolezza, si chiama felicità assoluta. E non me ne vergogno. Giorgio e Marco sono gli ultimi due flash pescati in queste notti insonni. Grazie a tutti i colleghi (un onore e un privilegio incontrarvi) per le telefonate e i messaggi di queste ore. Solo una persona non si è fatta viva, quindi la media è quasi perfetta. Arrivederci Sky, grazie di tutto. Di cuore. 17 anni sono volati. A 18 si diventa maggiorenni. Si esce di casa. Ma casa, resterà per sempre tale”.

Pubblicato il alle ore 17:54 Ultima modifica il alle ore 19:53