Alda Merini, struggente canto d’amore

Nata il primo giorno di primavera del 1931, Alda Merini ha una vita dura e piena di sofferenza che esprimerà  in maniera intensa e drammatica nelle  sue opere.  Esordisce come autrice giovanissima, a soli quindici anni, sotto la guida di Spagnoletti  che sarà il primo a pubblicarla nel 1950, nell’Antologia della poesia italiana contemporanea dal 1909 al 1949. Nel 1947 incontra quelle che definirà “le prime ombre della sua mente” , La malattia la porta a vivere diversi periodi all’interno di ospedali psichiatrici. Esperienze durissime che si alternano a quelle altrettanto dolorose vissute nell’ambito familiare. Dopo la morte del marito nel 1983 vive un periodo di grave disagio economico. Conosce e sposa, dopo una relazione a distanza, il poeta Michele Perri che la ospita nella sua casa a Taranto, ma dopo poco tempo torna a Milano dove riprende a scrivere e a ricucire le amicizie di un tempo. Trova finalmente  la serenità e diviene un personaggio di successo: le vengono assegnati diversi premi letterari e una laurea honoris causa dall’Università di Messina. Il suo ultimo lavoro è datato 2006: Alda Merini si avvicina al genere noir con “La nera novella” (Rizzoli). Muore a Milano il 1° novembre 2009 nel reparto di oncologia dell’ospedale San Paolo a causa di un tumore osseo.

 

A tutte le donne
di Alda Merini


Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.