Agon Channel già a rischio: mandato d’arresto per il patron Becchetti e altri


 

Ordine di cattura per il proprietario di Agon Channel, l’imprenditore italiano Francesco Becchetti. A emetterlo la procura di Tirana, in Albania, nell’ambito di un’inchiesta avviata lo scorso anno e incentrata sul progetto di costruzione di una centrale idroelettrica, poi mai realizzata. L’inchiesta vedrebbe coinvolti anche la madre dell’imprenditore Liliana Condomitti e altri due collaboratori.

A quanto riporta il quotidiano albanese Koha jone, la magistratura avrebbe anche bloccato i conti bancari e disposto il sequestro del pacchetto azionario di Becchetti, e in particolare il 60% delle azioni detenute in cinque società albanesi, tra cui Agon Set, proprietaria di Agon Channel in Albania.

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Becchetti è nipote di Manlio Cerroni l’uomo che per trent’anni ha gestito la più grande discarica d’Italia, quella di Malagrotta, a Roma, e oggi imputato nel processo per la gestione dell’immondizia nel Lazio. Arrivato in Albania negli anni Novanta, e prima di inventarsi la tv, si è occupato di energia. Nel ‘97 ottiene una concessione per la realizzazione di una delle più grandi centrali idroelettriche del paese. Un investimento da 160 milioni di dollari nel quale c’è anche Enel Power, che però dopo poco tempo decide di ritirarsi, dando vita a un lungo braccio di ferro giudiziario tra Enel e Becchetti.

Nella sua tv hanno trovato spazio alcuni volti noti del panorama italiano, a partire da Pupo e Simona Ventura, da Sabrina Ferilli a Luisella Costamagna fino a Roberto D’Agostino, Monica Setta e Antonio Caprarica. Proprio l’ex direttore di Radio Rai Uno aveva rinunciato al suo contratto nello scorso dicembre scatenando una vivace polemica con l’editore Becchetti.

Telecomando addio, per la televisione useremo lo smartphone