“Voglio prendere l’Aids”: la “moda” folle degli incontri con persone sieropositive


Incontrare individui sieropositivi per essere contagiati. Ecco l’ultima follia di una società che fa i conti con i suoi mali. Un servizio de Le Iene andato in onda ieri sera cerca di spiegare perché la gente si rivolge al web per contrarre il virus Hiv. Viene utilizzata una chat (riservata ai gay) attraverso la quale alcuni uomini si mettono in contatto con altri uomini sieropositivi per avere rapporti intimi. Ma senza precauzioni di ogni tipo. Sembra, dunque, che il fine sia proprio quello di contrarre l’Aids. Nadia Toffa, Iena inviata per la realizzazione del servizio, si è servita di un complice che ha finto interesse. L’attore ha quindi incontrato due uomini. Il primo lo ha messo in guardia, mentre il secondo gli ha descritto le meraviglie del sesso senza preservativo, spiegando addirittura che, tornando indietro, sceglierebbe ancora il rischio di contrarre il virus. 

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Nello stesso servizio l’attore ha poi finto di essere sieropositivo. Due ragazzi gli si sono avvicinati e poi è intervenuta la Toffa per cercare di farli desistere. Ma uno di loro sembrava proprio motivato: oltre a iscriversi alle chat, ha anche frequentato un ragazzo sieropositivo. E, per assurdo, sempre con lo scopo di contrarre il virus. La motivazione indicata? Assurda anche questa: il giovane sarebbe spinto anche da una ragione sentimentale perché convinto di poter provare più emozioni ad amare una persona sieropositiva.

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