“Ho subito violenza”. Maria Grazia Cucinotta gela Silvia Toffanini, aveva 20 anni e quel momento l’ha segnata per sempre


L’attrice, produttrice ed ex modella Maria Grazia Cucinotta è stata recentemente intervistata da Silva Toffanin durante una puntata di Verissimo. Come spesso accade sono stati davvero tanti gli aspetti toccati nel corso della chiacchierata, la Cucinotta ha parlato dei momenti più importanti della sua vita e della sua carriera. Ottobre, in particolare, è stato un mese indimenticabile per la splendida messinese che proprio il 7 ha festeggiato i 25 anni di matrimonio con Giulio Violati, dal quale ha avuto una figlia nel 2001.

Ma Maria Grazia non ha ricordato solo gli eventi felici. Come fatto anche in occasione di un’intervista a Diva e Donna l’attrice che ha recitato al fianco di Massimo Troisi nell’indimenticato “Il postino” si è infatti soffermata anche sull’episodio probabilmente di maggior sofferenza della sua vita. All’età di 20 anni, mentre si trovava a Parigi la Cucinotta è stata vittima di violenza. L’episodio è rimasto nel cuore e nella mente di Maria Grazia per moltissimi anni e l’ha anche spinta a darsi da fare per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza sulle donne. (Continua a leggere dopo la foto)






Il racconto del fatto da parte di Maria Grazia Cucinotta è stato molto toccante: “Ero una ragazzina, ho dovuto raccontare perché tante volte pensi: ‘È facile perché a te non è mai capitato’. È capitato anche a me di avere paura, mi sono salvata ma non ti passa mai quel senso di essere preda”. E ancora: “È brutto doversi sempre guardare le spalle, essere donna e avere paura di andare in giro la sera da sola, o in un locale. È brutto il fatto che debba sentirti o essere preda e che ci sia qualcun altro che possa avvantaggiarsi della sua forza fisica”. (Continua a leggere dopo la foto)






La Cucinotta è poi entrata nel dettaglio di ciò che è avvenuto in quei terribili momenti: “Ero a Parigi, stavo rientrando in casa e vedevo un tipo dietro di me. Sono arrivata all’ascensore, lui mi ha messo le mani sul sedere, ha cercato di strapparmi la felpa e poi ha cominciato a strattonarmi. Io ero pietrificata, non riuscivo a respirare. Lui è scivolato nell’androne di marmo e sono riuscita a salire sull’ascensore e salire a casa. Lui è salito e ha cercato di sfondare le porte, poi ho chiamato la polizia. Ma lì sei una ragazzina di 20 anni e la prima cosa che pensi è che sia stata tu stessa a provocarli”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Purtroppo, come a volte accade, non è stata solo la violenza fisica a tormentare Maria Grazia Cucinotta, ma anche quello che è successo al commissariato: “Lì si sono messi a dirmi: ‘Cosa hai fatto? Come eri vestita? Pensavano addirittura che mi fossi inventata tutto, ma avevo i segni sul collo e così mi sono sentita ancora più sola. Ed è per questo che ho deciso di lottare contro la violenza e di stare accanto a tutte quelle donne che denunciano, ma non vengono credute”.

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