“Ho perso il mio migliore amico”. Lapo Elkann, a Verissimo la confessione su quei giorni terribili: una ferita che gronda ancora sangue


Lapo Elkann, la confessione in diretta tv. È stato ospite nel salotto di Verissimo, dove ha raccontato il suo dramma. Il nipote di Gianni Agnelli non ha omesso nulla della sua infanzia, includendo dettagli anche molto dolorosi che hanno segnato gli anni e le sue esperienze di vita. Una storia di abusi e di solitudine, di silenzi e di una spiccata voglia di ricominciare partendo proprio dalla sofferenza.

Accade ancora una volta nella studio di Verissimo, dove Lapo Elkan confessa tutto. La dislessia ha portato spesso il nipote di Agnelli a chiudersi in se stesso, ma non solo questo ha segnato un’infanzia difficile che ha deciso di raccontare davanti a tutti: “Sono stato abusato all’età di 13 anni più volte in collegio ed è qualcosa che ha creato confusione nella testa. Ti porta ad andare verso l’autodistruzione e rischia di ammazzarti”. (Continua a leggere dopo la foto). 






E aggiunge a tal proposito: “Devi accettarlo e andare in profondità. La mia fortuna è che ho una grandissima forza di volontà e sono ipersensibile. Le due cose insieme mi aiutano. Poi con il tempo ho imparato la cosa più importante: accettare se stessi e chiedere aiuto”. E poi la presenza di un amico che non dimenticherò mai. Nel buio sopraggiunge sempre una luce, anche quando si crede possa essere ormai difficile che accada. Il racconto della sofferenza si incrocia anche con una storia di rinascita. (Continua a leggere dopo la foto).






E quella è una storia di amicizia profonda. Un amico, che però non ce l’ha fatta: “Il mio migliore amico si è ucciso. Era la persona a cui ho voluto più bene nella mia vita. Era una persona fantastica, fragile, che a differenza mia non ha combattuto i suoi demoni. Nel mio cuore c’è sempre”. Le esperienze negative possono anche fungere da stimolo per riscattare il dolore provato e creare un rapporto più empatico con gli altri. Lo ha spiegato ancora Lapo, senza veli. (Continua a leggere dopo le foto).



“Da bambino avevo due sogni, uno era diventare pilota di Formula Uno, e l’altro di cambiare il mondo. Il mio obiettivo è diventare imprenditore della solidarietà. A me aiutare gli altri fa stare meglio che guadagnare soldi. Quello che mi fa felice e vedere gli altri che non possono esserlo diventarlo. Sto vivendo questo periodo con grande preoccupazione”. Ma nella sua vita adesso non manca l’amore: “Ho una fidanzata molto simpatica e diversa da quelle che ho avuto. È una donna molto forte. Le sono grato perché mi aiuta nel lavoro su me stesso e nella ricerca di un equilibrio, ma non è la donna giusta per fare un figlio. Vorrei diventare papà di una bambina, ma ho paura”.

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