Coronavirus, matrimonio choc: il padre della sposa contagia 76 invitati


Un matrimonio ai tempi del coronavirus che verrà ricordato a lungo. Per la bellezza del momento e per il lascito che il momento ha lasciato. Una storia che viene dalla Giordania e ha per protagonista, suo malgrado, il padre della sposa. Colpevole, tra virgolette, di aver contagiato 76 persone. È successo a marzo, poco dopo lo scoppio della pandemia in Europa e ora è oggetto di studi approfonditi.

Un’analisi retrospettiva, che sarà pubblicata a settembre sulla rivista dei Centers for Disease Control and Prevention Usa, da parte di scienziati della Jordan University of Science and Technology, ha studiato nel dettaglio il momento che ha dato origine al primo focolaio a trasmissione locale, Al 15 marzo la Giordania aveva solo 1 caso confermato di coronavirus, importato. Il matrimonio si è svolto il 13 marzo e ha ospitato 360 persone tra cui il padre della sposa, arrivato in Giordania dalla Spagna 4 giorni prima del matrimonio. La cerimonia e la festa si sono svolte in un locale al coperto progettato per ospitare 400 ospiti. Continua dopo la foto









l numero esatto di partecipanti è sconosciuto ma stimato in circa 360 in base alle testimonianze. Gli studiosi hanno rintracciato 350 partecipanti e raccolto tamponi da tutti. Lo studio ha preso in considerazione anche persone che si sono dimostrate positive al coronavirus in seguito a uno stretto contatto con qualcuno dei partecipanti. Continua dopo la foto






Il presunto caso clinico indice, il padre della sposa, è un uomo di 58 anni. Ha sviluppato febbre, tosse e naso intasato 2 giorni prima del matrimonio. Il 15 marzo è andato in pronto soccorso e si è rivelato positivo. Quattro settimane dopo il matrimonio, altre 85 persone con una storia di esposizione correlata al matrimonio sono risultate positive. Di queste, 76 erano state direttamente alla cerimonia, 9 erano contatti dei casi confermati. Tra i 76 partecipanti il 52,6% era sintomatico e il 47,4% era asintomatici alla diagnosi. Continua dopo la foto



 


La maggior parte presentava sintomi lievi, ma 2 pazienti erano in condizioni gravi o critiche. Una donna di 80 anni con carcinoma mammario ha sviluppato polmonite e insufficienza respiratoria ed è deceduta 2 settimane dopo il ricovero in ospedale. Il tempo mediano tra l’esposizione all’infezione al matrimonio e l’insorgenza dei sintomi è stato di 5 giorni (con un intervallo tra 2 e 13 giorni, come da letteratura sul periodo di incubazione). Non sono stati confermati altri casi a 4 settimane dopo il matrimonio tranne i 9 contatti stretti.

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