Paura a ‘La vita in diretta’: “Presi a calci e pugni”. Alberto Matano sotto choc


Un altro episodio di violenza in televisione dopo il caso dell’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti, l’inviato in bicicletta impegnato da tempo nel denunciare, in diretta, lo spaccio di droga alla luce del sole a Milano. Brumotti si trovava nella zona di Porta Venezia a Milano per documentare lo spaccio a cielo aperto quando è stato aggredito da un gruppo di pusher che lo hanno colpito con un bastone.

Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine e il 118 che ha portato l’inviato tv all’ospedale Niguarda, ricoverato in codice verde. “Mi hanno colpito al volto in modo violento, mi sono spaventato parecchio. L’aggressione è stata molto violenta e per qualche minuto ho perso conoscenza. Ma per fortuna adesso sto bene. Le forze dell’ordine e gli operatori sanitari sono immediatamente intervenuti e mi hanno portato all’ospedale Niguarda. Voglio rassicurare tutti: sto bene e ho firmato per tornare a casa. Hanno provato ancora una volta a intimidirmi, ma anche questa volta non mi fermeranno”, aveva raccontato l’inviato del tg satirico di Antonio Ricci. (Continua a leggere dopo la foto)









Non è la prima volta che Brumotti finisce nel mirino degli spacciatori con minacce e aggressioni, era già successo a Pescara nel quartiere “Ferro di Cavallo” ma anche a Monza e Palermo. Questa volta a subire un’ingiustificabile violenza è un inviato di La Vita in Diretta. A raccontare come sono andate le cose ci ha pensato Alberto Matano, ex volto del telegiornale di Rai Uno che dallo scorso anno conduce il contenitore pomeridiano insieme a Lorella Cuccarini. Il giornalista è rimasto impietriti di fronte alle parole del collega che raccontava la dinamica dei fatti. (Continua a leggere dopo la foto)






Giuseppe Di Tommaso era stato inviato in Puglia per testimoniare i comportamenti degli italiani rispetto alle regole anti-assembramento ancora in vigore per l’emergenza covid. Il giornalista aveva redarguito alcuni giovani che non stavano a distanza di sicurezza: la scena ripresa dalla telecamera ha scatenato la lite e l’aggressione del gruppetto.

Si è passati dalle parolacce, alle minacce, poi spintoni e infine calci e pugni. La situazione è così sfuggita di mano nel giro di pochi secondi. “Se mi riprendi ancora ti butto a mare a te e al tizio con la telecamera. Non devi fare così con le persone, se ti buttano a mare le persone fanno bene”, minaccia uno dei giovani del gruppo. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Siamo stati circondati da delle persone che non gradivano essere ripresi. – ha raccontato il giornalista – Ci hanno intimato di andare via. L’operatore è stato anche preso a calci, io sono stato strattonato. dobbiamo anche dire però che le persone che hanno assistito ci sono venuti in aiuto, ci hanno soccorso e ci hanno consigliato di andare via per evitare situazioni pericolose”.

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