Grave lutto alla Rai: morto il giornalista Sandro Petrone. Fu uno storico inviato


Lutto nel giornalismo italiano: è morto Sandro Petrone, storico volto della Rai. Petrone è stato il volto della guerra del Golfo, della guerra nei Balcani, oltre che conduttore del Tg2 per molti anni. Sandro Petrone, nato a Napoli 66 anni fa, è morto lasciando un grande vuoto in tutto il paese. A dare la triste notizia della morte dell’uomo è stato il segretario Usigrai Vittorio di Trapani che ha scritto “Ha lottato con la grinta degli inviati di razza. Non ha mai nascosto la malattia.

Anzi, l’ha combattuta tornando a dedicarsi alla passione di sempre: la musica. Per me è stato anche un docente. #SandroPetrone non lavorava in tv, conosceva e sapeva fare televisione”. Sandro Petrone amava il giornalismo e la musica e, per tutta la vita, ha portato avanti le sue passioni. In ambito musicale, quando era più giovane, ottenne molti riconoscimenti. Non solo: riuscì a collaborare anche con figure di spicco quali Edoardo Bennato, Enzo Gragnaniello, Pino Daniele, Tony Cercola. Continua a leggere dopo la foto








Poi Sandro Petrone, pur amandola, lasciò la musica per dedicarsi anima e corpo al giornalismo. Dopo essere andato in pensione anticipata a causa di un tumore, però, tornò al suo vecchio amore. “Un microcitoma – aveva raccontato in un’intervista al Corriere della Sera del 2018 – un tumore molto aggressivo che nel 95% dei casi colpisce i fumatori”. Il giornalista aveva deciso di affidarsi all’ospedale Pascale di Napoli e stava provando una cura sperimentale, l’immunoterapia. Continua a leggere dopo la foto






“Gli studi sull’immunoterapia applicata al microcitoma erano ancora in fase embrionale – aveva spiegato – Mi sono trovato dentro una big news, dentro una rivoluzione. Ora gli scienziati che mi hanno consentito di sopravvivere sono stati premiati col Nobel”. Quando aveva scoperto di essere malato, aveva deciso di lasciare il giornalismo andando in pensione: la malattia gli avrebbe richiesto tempo, tempo che avrebbe dovuto sottrarre al suo mestiere. Continua a leggere dopo la foto




 

È stato un giornalista indimenticabile, che resterà per sempre una leggenda della televisione italiana. Fu uno dei primi a coprire grandi eventi usando una sua telecamera. Giornalista, docente di giornalismo, autore televisivo, nel 1982 ha partecipato alla realizzazione di Radiosoftware di RadioTre, la prima trasmissione d’Europa a comunicare con i computer via etere.

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