“Un posto al sole” si ferma, la decisione Rai. E stavolta il pubblico affezionato capirà


Rai, la decisione. Venerdì 15 maggio 2020 è venuto a mancare Ezio Bosso, il mitico musicista e direttore d’orchestra che lottava da anni con una malattia degenerativa scoperta dopo l’operazione per rimuovere un tumore al cervello. Bosso lascia un grande vuoto nel mondo della musica: era un uomo che aveva lottato fino alla fine e che non aveva mai perso la voglia di vivere col sorriso nonostante le sue condizioni fossero serie.

La sua morte ha spiazzato tutti e la Rai ha preso una decisione, quella di cambiare la programmazione per fare un omaggio al grande musicista. Nella serata di venerdì 15 maggio 2020 non andrà in onda “Un posto al sole – Classic”. Una decisione importante, una cosa che non era mai successa. “Un posto al sole” è una soap molto amata e la Rai non aveva mai preso la decisione di sospenderne la programmazione. Ma venerdì 15 maggio lo farà per fare un omaggio a Ezio Bosso. Al posto della soap sarà proposta “Che storia è la musica” in ricordo di Ezio Bosso. Continua a leggere dopo la foto








Si tratta di un format guidato dalla sensibilità artistica del Maestro Ezio Bosso: il format era già andato in onda su Rai3 nel giorno di Natale 2019. Realizzata al Teatro dell’Unione di Viterbo, “Che Storia è la Musica” ha visto protagonista, oltre a Bosso e ai suoi ospiti, l’Orchestra Europa Filarmonica, da lui fondata – che in quell’occasione vedeva anche la partecipazione dei giovani dell’Orchestra Filarmonica di Benevento, e il Coro Filarmonico Rossini di Pesaro. Continua a leggere dopo la foto






Sarà un programma che metterà in evidenza il talento di Ezio Bosso, il suo modo di collaborare con gli musicisti con talento e rispetto. La malattia che scoprì nel 2011 dopo l’intervento per rimuovere il tumore al cervello, non cambiò il suo spirito, la sua voglia di combattere, la sua voglia di farcela. La musica è stata per Ezio Bosso una salvezza e lo è stata fino all’ultimo. Nei giorni scorsi era stato intervistato e aveva parlato della sua quarantena e aveva detto “La malattia mi ha allenato a soste forzate ben peggiori”. Continua a leggere dopo la foto



 

Dopo che l’attenzione mediatica fu catalizzata su di lui, il suo ufficio stampa smentì che avesse la Sla dicendo che si era trattato di “un errore mediatico”. E parlò anche di “false speranze che noi si abbia una cura miracolosa, che non abbiamo semplicemente perché il Maestro Bosso NON ha la Sla”. La sua forza, il suo talento, la sua bravura resteranno con noi per sempre.

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