Verissimo, Heather Parisi attacca Silvia Toffanin: tutta colpa di un video


Dopo Pamela Prati, anche Heather Parisi attacca Verissimo. Colpa di un messaggio che non sarebbe andato in onda come avrebbe dovuto spedito dalla showgirl da Hong Kong dove, da anni, ormai abita. Nel breve filmato Heather Parisi parlava dell’emergenza coronavirus. A far saltate la showgirl sulla il taglio che le sue parole hanno subito.

Una scelta che è stata mal digerita dalla ballerina di Los Angeles, che su Instagram si è tolta qualche sassolino dalle scarpe, spiegando il suo disappunto e pubblicando il contenuto integrale che sperava fosse messo in onda dal talk guidato da Silvia Toffanin.“La versione ‘originale’”. Così titola il suo post Heather Parisi. Post corredato dal video completo del suo intervento (in parte tagliato da Verissimo, con ogni probabilità per questioni di tempistiche). Continua dopo la foto






“Questa – scrive Heather Parisi non senza una punta polemica – è la versione integrale del mio video a Verissimo del 2 Maggio 2020. Avrei preferito che fosse trasmesso nella sua versione originale vista la delicatezza degli argomenti trattati.” E ancora: “Non è facile esprimere le proprie idee in un video di pochi minuti, e quando si cerca di farlo, ogni passaggio diventa importante, perché è preparatorio al passaggio successivo e contribuisce a costruire il messaggio che si vuole trasmettere”. Continua dopo la foto






“Credo sia importante che vi arrivi anche quello che è stato tolto, che è il messaggio che ho sempre cercato di dare a tutti quelli che mi hanno scritto. Ho cercato – prosegue sempre Heather Parisi – di dare conforto, coraggio e speranza e di condividere la mia esperienza che, anche se è diversa, perché riferita a un paese diverso, può aiutare a capire e a dare un filo di speranza. All’inizio, a gennaio sembrava che il peggio fosse da noi, che siamo così vicini alla Cina, poi le cose sono cambiate ed è successo quello che è successo.” Continua dopo la foto



 


Heather Parisi poi conclude: “Noi a Hong Kong siamo stati molto fortunati, soprattutto se pensi che Hong Kong è una città di oltre 7 milioni di abitanti che vivono praticamente uno accanto all’altro. Oggi abbiamo poco più di 1,000 casi e solo 4 morti. Anche se noi a Hong Kong non abbiamo vissuto questa esperienza, capisco le difficoltà economiche e psicologiche di chi per settimane è stato costretto a casa”. Infine la chiosa: “Per amore di verità.”

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