Clamorosa gaffe della giornalista Rai: scoppia la bufera, poi arrivano le scuse


Hanno fatto discutere non poco alcune affermazioni dell’inviata della trasmissione ‘Agorà’, presente nella città di Napoli per fare il punto della situazione sul rispetto del lockdown in merito all’emergenza coronavirus. Questa mattina su Rai 3 la donna ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno fatto arrabbiare non poco i cittadini partenopei. Inoltre, la conduttrice televisiva Serena Bortone è stata costretta a chiedere scusa durante l’arco della trasmissione. Vediamo cosa è successo.

La Bortone, collegata con l’inviata in video, le ha chiesto se i napoletani stessero rispettando tutte le regole e se ci fosse una città abbastanza vuota. A quel punto sono arrivate le parole che hanno fatto scoppiare la polemica: “Siamo qui da mezz’ora in una zona che dovrebbe essere pedonale, ma ci sono molte auto e furgoncini. Questa dovrebbe essere una zona commerciale, ma il commercio in teoria è interrotto perché i negozi sono chiusi”. Ed ecco arrivare la gaffe. (Continua dopo la foto)









“Non siamo fortunati in realtà, perché in questo momento non c’è nessuno, ma fino a poco fa c’era un passaggio intenso”, ha aggiunto dando vita ad uno scivolone. Il filmato incriminato è stato condiviso sul suo profilo Facebook da Flavia Sorrentino dello sportello ‘Difendi la città’ di Napoli. E il post che accompagna il video è iniziato così: “Se chiedessimo spiegazioni probabilmente la giornalista direbbe che è stata fraintesa. Lo scoop non c’è”. (Continua dopo la foto)






Ed ancora: “E per sfortuna di chi ci osserva attraverso uno sguardo nordico i napoletani stanno dimostrando che il pregiudizio è nemico giurato della verità. Non si tratta di cercare a tutti i costi un motivo per indignarsi, ma di constatare ogni volta quanto sia interiorizzato il preconcetto culturale verso di noi”, ha detto Sorrentino. La quale ha precisato di non voler accettare lezioni di civiltà, visto che i napoletani si stanno comportando egregiamente in questo periodo. (Continua dopo la foto)



Flavia Sorrentino di ‘Difendi la città’ ha concluso: “Le frasi pronunciate a metà, l’imbarazzo frammisto al dispiacere per non aver potuto cogliere in flagranza di inciviltà i napoletani, rappresentano moduli di un registro linguistico e gestuale che conosciamo bene e che combattiamo. Se c’è una cosa che questa emergenza ha portato alla luce è che non potete darci lezioni di civiltà. Probabilmente non ci dormirete la notte, ma è bene che cominciate a farvene una ragione”.

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